Migranti, l’Ong provoca Salvini: la nave si chiama Matteo S.

Il leader della Lega un anno fa prese di mira Lifeline. Adesso è scattata la "vendetta" con una barca a vela arrivata nella zona Sar libica

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fonte: sito http://www.mission-lifeline.de

«Siamo vicini alla zona Sar libica, la probabilità di trovare barche in difficoltà aumenta, la nostra qui è un’azione dimostrativa, ma siamo pronti per l’emergenza…», dicono via Twitter quelli della Ong tedesca Lifeline, in acqua da tre giorni nonostante il sequestro della nave, evento avvenuto un anno fa a Malta. Sono ripartiti da zero o quasi per una missione dimostrativa e provocatoria, denominata #Yachtfleet e condotta con due barche a vela che si battono a favore dei migranti: una barca sia chiama “Matteo S.”, chiramente sta per Matteo Salvini, l’altra “Sebastian K.”, che sta a indicare il nome e cognome dell’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz.   

Medaglia d’onore dalla Royal Navy
Perché Salvini e Kurz? Per le loro idee anti-Ong nel Mediterraneo. Salvini un anno fa prese di mira Lifeline. Adesso è scattata la “vendetta” pro migranti con le due barche a vela di Lifeline che non sono attrezzate per eventuali emergenze, ma che sono pronte a intervenire in caso di necessità. «ll salvataggio in mare è un dovere per tutti, questa convinzione ci è stata confermata in un modo speciale. L’equipaggio dell’HMS Duncan si è avvicinato e ci ha consegnato una medaglia d’onore e ci ha dato il loro sostegno, se mai avessimo avuto bisogno di aiuto», hanno detto dall’equipaggio di “Matteo S.” e “Sebastian K.” dopo la visita a sorpresa dei componenti della Royal Navy.      

Il monito di Matterella
Oggi, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, ha parlato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «L’Italia, in prima linea nell’adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l’alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione». 

Il tweet di Salvini
«Viva i veri rifugiati: dal 2014 al 14 giugno 2019 rappresentano solo il 7,3 per cento delle 420.834 domande esaminate dall’Italia. Più del 60 per cento, invece, sono clandestini che hanno ingrassato il business di qualche professionista della falsa accoglienza», ha scritto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Che poi ha aggiunto: «Per chi vuole entrare nel nostro Paese senza chiedere permesso, i porti restano chiusi. Chi fugge dalla guerra può e deve arrivare in Italia, senza doversi affidare a trafficanti di esseri umani o a navi pirata». 

1 commento

  1. Compagni….mi chiedo….se 3 italiani su 4, di giovanotti africani clandestini da mantenere non ne vogliono piu’……….non e’ che per caso, piu’ che un dispetto a Salvini, questo gesto significa dimostrare ad una intera nazione di essere fuori di testa?

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