Migranti, Oxfam: «I Paesi ricchi aumentino gli sforzi per l’accoglienza»

L'organizzazione lancia un appello agli Stati più facoltosi, dopo che i dati diffusi dall'Unhcr hanno testimoniato un aumento, per il settimo anno consecutivo, delle migrazioni forzate

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I governi dei Paesi più ricchi dovrebbero aumentare i propri sforzi per l’accoglienza dei migranti ricordando che chi scappa dalla propria casa lo fa perché costretto da guerre o carestie causate dai cambiamenti climatici. È questo l’invito dell’Oxfam che ricorda anche come l’Italia, uno Stato famoso per la sua solidarietà, dovrebbe insieme all’Unione europea promuovere politiche sostenibili che abbiano al centro le persone e i loro bisogni. L’appello dell’organizzazione nasce a fronte dei dati pubblicati dall’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) che mostrano come, per il settimo anno consecutivo, il numero delle migrazioni forzate nel mondo continui ad aumentare.

Migrazioni forzate
Come spiega Giulia Capitani, policy advisor su migrazione e asilo di Oxfam Italia, «Per l’ennesima volta, un triste record è stato superato, ma dietro a questi numeri ci sono persone che vivono storie drammatiche, fatte di viaggi lunghissimi e molto pericolosi, durante i quali subiscono spesso torture e abusi indicibili, come i tanti che arrivano ancora oggi in Libia». Si tratta di viaggi che nessuno di questi migranti avrebbe mai voluto intraprendere, ma a cui sono stati costretti per salvare la propria vita e quella dei loro figli. «Il paradosso, ancora oggi, è che sono i Paesi più poveri del mondo o quelli in via di sviluppo ad accogliere il maggior numero di rifugiati, come nel caso delle più gravi crisi umanitarie originate dai conflitti che dilaniano l’Africa sub sahariana». Ad esempio, ricorda la Capitani, l’Uganda accoglie più di 800 mila rifugiati in fuga dal conflitto in Sud Sudan, mentre Libano e Giordania offrono riparo a chi scappa dalla guerra in Siria. «È proprio in queste aree del mondo che dovrebbe arrivare un immediato e maggior aiuto economico da parte dei Paesi ricchi, offrendo la possibilità di reinsediamento ai rifugiati più vulnerabili».

L’iniziativa
Così, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, che si celebra ogni anno il 20 giugno, l’Oxfam ha deciso di aderire alla campagna “IoAccolgo”, promossa da 47 organizzazioni e attori della società civile italiana per chiedere ai cittadini italiani di testimoniare la propria solidarietà a chi attraversa il Mediterraneo in cerca di salvezza. Il simbolo della campagna è una coperta termica che va esposta fuori al balcone o dovunque si voglia. Coloro che aderiscono alla campagna, spiega la Capitani, chiedono «al governo italiano e agli Stati europei una diversa politica di accoglienza, il ripristino immediato di una missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, l’adozione di un sistema di equa ridistribuzione dei richiedenti asilo tra i vari Paesi europei. Facciamo appello a tutti i cittadini a testimoniare domani che una diversa politica di gestione del fenomeno migratorio è doverosa e possibile». Il governo italiano, invece, «ha appena approvato un decreto legge che si accanisce ulteriormente contro chi cerca di effettuare salvataggi in mare» e ricorda come nel Mediterraneo si registri una crescita esponenziale del tasso di mortalità rispetto al 2018: 1 vittima ogni 6 migranti che tentano la traversata, contro 1 su 30 registrate lo scorso anno.

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1 commento

  1. Bravi oxfam:
    con un piccolo sforzo, possiamo prenderci e mantenere a nostre spese gli appena 2 miliardi del terzo mondo.
    In albergo, ovviamente.

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