Migranti, Renzi: «I Salvini passano, i valori restano»

In una lettera a La Repubblica, l'ex premier attacca il governo e il Pd sull'immigrazione e presenta una serie di spunti di riflessione

governo

Un colpo al cerchio e un altro alla botte. Matteo Renzi pungola sia il governo che il Pd e lo fa con una lettera al quotidiano La Repubblica in cui esprime le sue perplessità sulla gestione dei migranti e parla di esasperazione del tema degli sbarchi e di poco coraggio sullo ius soli: «Quando si esaspera il tema arrivi dal Mediterraneo e allo stesso tempo si discute lo Ius soli senza avere il coraggio di mettere la fiducia come avevamo fatto sulle unioni civili». Inoltre, ricorda come sia stato il Pd a sopravvalutare il problema dei flussi migratori, nel 2007, considerando «qualche decina di barche che arrivava in un Paese di 60 milioni di abitanti, “una minaccia alla democrazia”». Si tratta, aggiunge, di una «geometrica dimostrazione d’impotenza: allarmismo sugli sbarchi, mancanza di coraggio sui valori. Il successo di Salvini inizia lì».

Emergenza Italia
Per l’ex premier, il nostro Paese ha tre emergenze di assoluta gravità come denatalità, legalità ed educazione, ma certo non un’emergenza immigrazione. Per Renzi ora «bisogna aumentare i fondi della cooperazione internazionale (cosa che noi abbiamo fatto, la Lega no). Bisogna investire in Africa senza lasciare che lo faccia solo la Cina. Bisogna implementare la strategia energetica del sud, dall’ Egitto al Mozambico».

Spunti di riflessione
All’interno della lettera, inoltre, Renzi elenca una serie di argomenti su cui riflettere e ricorda che il sovranismo si può combattere. Soprattutto, riguardo ai migranti, «se qualcuno è in mare, si salva e si porta a terra. Lasciare in mare delle persone per calcolo elettorale fa schifo», in quanto «l’Italia è terra di migranti – e – chi nega questa storia è un ignorante che tradisce i valori del Paese».
Poi difende l’operato del suo governo: «Non mi vergogno di ciò che ha fatto il mio governo – scrive – Non chiedo scusa per le vite salvate nel Mediterraneo. Non chiedo scusa per aver combattuto il protocollo di Dublino, firmato da Berlusconi e Lega. E non chiedo scusa per aver recuperato i cadaveri del naufragio del 2015. La civiltà è anche dare una sepoltura: ce lo insegna Antigone, ce lo insegna Priamo. I Salvini passano, i valori restano».

Caso Sea Watch e attacco al governo
Renzi affronta anche la vicenda della nave Sea Watch con i suoi 42 migranti e del comportamento del suo capitano: «Se Carola ha sbagliato manovra o infranto la legge, è giusto processarla. Se un immigrato ruba, è giusto processarlo. Ma questo vale per tutti: o la legalità vale sempre o non vale mai. Difficile credere a Salvini quando definisce “delinquente” Carola e invoca per sé l’immunità parlamentare per salvarsi». Gli strali del senatore dem non sono diretti soltanto al vicepremier Salvini, ma anche ai suoi alleati al governo del MoVimento 5 Stelle: «Possono urlare onestà fino allo sfinimento, ma resteranno per sempre i complici di chi ha fatto sparire 49 milioni di euro del contribuente».

Cultura e fake news
Per Renzi l’obiettivo del Paese dovrebbe essere quello di puntare sulla cultura: «la misura più importante del nostro governo – scrive – non è la fatturazione elettronica o il Jobs Act, che pure stanno finalmente mostrando i loro effetti. La misura più importante è il principio un euro in cultura per un euro in sicurezza. Aprire i musei, altro che chiudere i porti. Investire sui teatri e sulla scuola, specie nelle periferie, non solo sulla repressione». Infine, l’attacco al populismo e alle fake news: «Non è la globalizzazione il nostro avversario. Se diciamo che la globalizzazione è il nemico che distorce economia, cultura, identità, finiamo con il fare un assist a chi dice “prima gli italiani”, chiede di costruire muri, istiga all’odio. È chiaro che ci sono diseguaglianze, da sempre, che la globalizzazione non corregge e talvolta esaspera. I populisti – conclude Renzi – hanno vinto con le fake news, saranno sconfitti dalla realtà. Se vogliamo che ciò accada anche sul tema dell’immigrazione, dobbiamo avere una linea, nostra, forte e chiara. E non scimmiottare quella degli avversari».

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

nove + tre =