Migranti, Salvini: «Testimonio la mia fede salvando vite umane»

Il ministro dell'Interno ha risposto alle critiche del mondo ecclesiastico e, durante la trasmissione "Coffee break", ha parlato del caso Sea Watch, del futuro del governo e ha chiesto di incontrare il Papa

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Il vicepremier, Matteo Salvini, risponde alle critiche da parte della stampa cattolica e del mondo ecclesiastico che, in questi giorni, hanno contestato la sua politica sui migranti e l’esibizione in piazza del rosario utilizzato per invocare «il cuore immacolato di Maria che ci porterà alla vittoria». Salvini, rivendicando le frasi pronunciate dal palco del comizio tenuto a Milano, ha replicato: «Io testimonio la mia Fede salvando vite umane – ha dichiarato il ministro dell’Interno – (i morti in mare, come gli sbarchi, sono calati del 90 per cento) e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini». E ha aggiunto di essere «felice del sostegno da parte di tante donne e uomini di Chiesa – e di stare lavorando – per riportare anche l’Europa sulla via della difesa delle sue radici giudaico-cristiane, negate e dimenticate dai burocrati di Bruxelles servi degli interessi della finanza e dei poteri forti».

Caso Sea Watch
Inoltre, sulla sua pagina Facebook, Salvini ha difeso la politica dei “porti chiusi” per impedire lo sbarco dei migranti: «È segnale pericoloso far sbarcare in Italia immigrati irregolari da navi fuorilegge, perché spinge scafisti e trafficanti di esseri umani a mettere in mare più barconi, ponendo a rischio più vite umane. La politica dei #portichiusi ha consentito meno sbarchi, meno morti, meno dispersi nel Mediterraneo: non lo dico io, lo dicono i dati dell’Onu».

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Il post di Matteo Salvini su Facebook sui numeri dell’immigrazione

E, durante la trasmissione di La7, “Coffee break”, parlando della nave Sea Watch ha sottolineato: «Le navi pirata sequestrate devono essere messe in condizioni di non nuocere più».  A questo proposito, alla domanda se avesse intenzione di denunciare il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che ha disposto lo sbarco dalla nave, ha risposto: «Se c’è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, chiunque agevoli sbarchi immigrati irregolari dovrà vedersela con la legge». Parlando del procuratore ha spiegato che «ha preso questa iniziativa, senza avvisare il ministro dell’Interno che non ha dato alcuna autorizzazione. Questo procuratore – ha aggiunto – è quello che ci ha denunciato, non gli sono in massima simpatia».

Futuro del governo
A meno di una settimana dalle europee del 26 maggio, Salvini ha affrontato anche la questione delle elezioni e del futuro del governo, in base al risultato delle urne: «Io governi strani in Italia non li faccio usando il voto europeo. Se tutti mantengono la parola data e lavorano per l’Italia si va avanti cinque anni. I problemi sono i no e in questo periodo dal M5s, in sintonia con il Pd di Zingaretti, ci sono stati diversi no: flat tax, cantieri. Penso sia la campagna elettorale».

Rapporti con la Chiesa
Infine, tornando sulle critiche mosse dal mondo ecclesiastico nei suoi confronti e sulle polemiche per i fischi a Papa Francesco durante il comizio della Lega a Milano, Salvini ha poi espresso il desiderio di incontrare il Pontefice: «Mi piacerebbe essere ricevuto dal Papa, non l’ho mai chiesto. Avrei solo da imparare, è una delle persone più stimolanti e affascinanti. Se ci sarà l’occasione lo incontrerò più che volentieri».

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