Migranti, Salvini:«Carola eroina della sinistra? Continuo a difendere l’Italia»

Il vicepremier, inoltre, ha risposto al ministro della difesa, Elisabetta Trenta, sulle critiche all'interruzione della missione Sophia

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Sulla questione migranti il vicepremier, Matteo Salvini, non ha intenzione di fare passi indietro e risponde al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e al comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete. Dopo che quest’ultima ha parlato di querelare il ministro dell’Interno per la gestione del caso Sea Watch, ecco che oggi Salvini dal suo account Twitter la “incorona” come eroina della sinistra: «La sinistra ha trovato la sua nuova eroina, stavolta in Germania – scrive il leader della Lega, postando la foto della copertina de L’Espresso – Gliela lascio volentieri, io continuo a difendere l’Italia e gli Italiani! Buongiorno Amici e grazie per tutto il vostro sostegno».

Difesa contro Interno
Riguardo la polemica col ministro della Difesa, quest’ultima spiega, al Corriere della sera, che «Quanto sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta».
Non si è fatta attendere la replica del ministro dell’Interno che, a margine di un’iniziativa per il centenario dell’Ana, l’Associazione nazionale alpini, ha spiegato che a rispondere al ministro della Difesa sono i numeri: «Quest’anno come sbarchi totali, tra sbarchi fantasma e non, in barchino o in barcone, in barca a vela o in deltaplano, siamo sotto quota 3mila», aggiungendo che il numero degli sbarchi, lo scorso anno era stato pari a 17mila e nel 2017 a 70mila. «Con tutto il rispetto – ha aggiunto Salvini – la missione Sophia recuperò decine di migliaia di immigrati e li portò tutti in Italia perché questo era nelle regole della missione. Ditemi voi se questo è contrasto all’immigrazione clandestina». Dopo aver aggiunto come, a breve, al ministero dell’Interno ci sarà un comitato per l’ordine e la sicurezza, il vicepremier ha espresso il suo parere sulla possibilità che in futuro ci siano altre missioni europee: «Basta che le missioni coinvolgano tutti i porti europei e l’Italia non sia il punto di unico e ultimo approdo. La missione Sophia coinvolgeva solo l’Italia e sinceramente non mi sembrava molto europea. Io il lunedì mattina mi alzo contento, altri si alzano un po’ nervosetti ma è un problema loro».

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