Migranti, Tajani: «Se irregolari giusto rimandarli a casa»

Il presidente del Parlamento europeo: «Se sono persone che hanno diritto, che scappano da una guerra e sono dei perseguitati è ben diverso»

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«Bisogna vedere chi arriva. Se si tratta di immigrati irregolari è chiaro, se sono dei profughi é un altro discorso. Se sono persone che hanno diritto, che scappano da una guerra e sono dei perseguitati è ben diverso. Se sono degli immigrati illegali è giusto rimandarli a casa». Queste le parole di Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo ed esponente di Forza Italia, ad Agorà RaiTre, sulla direttiva porti chiusi da Matteo Salvini.

La posizione del vicepremier
Matteo Salvini, intanto, non ha nessuna intenzione di cambiare linea e spiega: «Nessuno mi convincerà a riaprire i porti a barchini, barconi e scafisti, perché penso sia il male dell’Italia. Il problema è che si sono centinaia di terroristi islamici nelle carceri libiche, rientrati in Tunisia, rientrati in Nordafrica. Il rischio di infiltrazioni terroristiche a bordo di barchini e barconi ormai è certezza, quindi non si sbarca senza permesso in Italia».

Reazione Lorenzin 
Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare ed ex ministro della Salute, ha criticato Salvini e il governo sulla questione migranti: «Per giustificare una politica estera fallimentare e i porti chiusi il ministro dell’Interno Salvini, stavolta aiutato anche dal premier Conte, parla di una non meglio identificata minaccia terroristica che viene dalla Libia. Se davvero ci fosse un serio problema il governo venga a riferire in Parlamento altrimenti metta mano alla diplomazia se ne è davvero capace».