Conte vieta alla Meloni di omaggiare il Milite ignoto. Il leader di FdI: “Vergognatevi”

Un vero e proprio «giallo» segna la vigilia dell’appuntamento indetto dal centrodestra per il 2 giugno. Stando a quanto Il Tempo ha ricostruito, Giorgia Meloni aveva inoltrato una richiesta alla Presidenza del Consiglio per poter deporre, insieme a Matteo Salvini e Antonio Tajani, una corona di alloro al Milite Ignoto.

La circostanza non era stata resa nota per evitare assembramenti, ma la cerimonia si sarebbe tenuta presumibilmente in tarda mattinata, molto dopo la deposizione della corona di fiori da parte del Presidente della Repubblica. Poi, mentre la leader di Fratelli d’Italia attendeva ancora una risposta ufficiale, da Palazzo Chigi sarebbero state diffuse alcune indiscrezioni sul diniego opposto alla richiesta.«Al di là delle ragioni del diniego, che non conosco, è normale che ai giornalisti venga comunicato prima che a noi? Questi i metodi di Palazzo Chigi» ha protestato la Meloni. Intorno alle 20 di ieri, poi, il ministero della Difesa ha mandato una mail ai responsabili di Fratelli d’Italia per comunicare che la richiesta non poteva essere accolta «per una impossibilità tecnica».

POST MELONI

In serata la Meloni è tornata sull’argomento con un lungo post su Facebook. “Facciamo chiarezza – ha scritto – Per il 2 giugno abbiamo organizzato una manifestazione come centrodestra non lontano dall’Altare della Patria. Trattandosi della Festa della Repubblica, una ricorrenza che rappresenta tutti gli italiani, abbiamo pensato fosse giusto deporre una corona d’alloro al Milite Ignoto. Abbiamo presentato la richiesta al Ministero competente, che l’ha inoltrata a Palazzo Chigi. Alle 18 di oggi apprendiamo DAI GIORNALI che la richiesta è stata rifiutata. Qualcuno da Palazzo Chigi si è messo a chiamare tutti i  giornalisti per raccontare che la richiesta era stata rifiutata perché la deposizione di fiori era considerata irrispettosa del Presidente della Repubblica che già la depone in rappresentanza di tutti. Quando i giornalisti avvertiti hanno cominciato a chiamarci noi non sapevamo nulla perché ancora attendevamo una risposta. La risposta, con il diniego, a noi è arrivata alle 20. Motivazione del no? ‘Impossibilità tecnica’. Morale: volevamo solo deporre una corona d’alloro in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo. Invece si è pensato che anche questo nostro gesto fosse un’occasione per fare propaganda contro di noi. Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi. Questi sono i metodi di palazzo Chigi ai tempi della gestione Conte/Casalino. Nessun rispetto, nessuna lealtà, nessuna regola. Solo l’utilizzo estremo delle istituzioni come fossero uno zerbino. Vergogna”.