Missioni militari all’estero, cosa ne pensano gli italiani?

E' giusto impiegare le forze armate fuori dai confini nazionali? Ecco le risposte del sondaggio svolto dall'Istituto Swg

Missioni militari all’estero

L’attentato esplosivo che di recente ha coinvolto 5 soldati italiani nel Kurdistan iracheno ha riacceso i fari sulle missioni militari all’estero. Quante sono le unità impegnate nel corso dell’anno? Dove sono dislocate? Quanto costano allo Stato? Le risposte ufficiali si trovano all’interno del dossier della Camera intitolato “Autorizzazione e proroga missioni internazionali nell’anno 2019”. 

I numeri
Il dossier dice che «la consistenza massima annuale complessiva dei contingenti delle Forze armate impiegati nei teatri operativi è pari 7.343 unità, con una riduzione rispetto al precedente periodo (7.967 unità) di 624 unità». Mentre «la consistenza media è pari a 6.290 unità, con una riduzione rispetto al precedente periodo (6.309 unità) di 19».  

Costo e posizione
Il costo per le missioni militari all’estero supera il miliardo di euro, per la precisione arriva a «1.130.481.331 euro». La maggior parte delle missioni sono concentrate in Africa (Libia, Mali, Niger, Egitto e Somalia per esempio) e in Asia, principalmente nel Medio Oriente (Iraq, Libano, Afghanistan, India e Pakistan). Non mancano le missioni militari all’interno dell’Europa, in particolare nella zona dei Balcani.    

Il sondaggio
«E’ giusto che l’Italia partecipi alle missioni militari all’estero? Quanto è d’accordo con questa affermazione…». E’ questa la domanda del sondaggio svolto dall’Istituto Swg.    

Nel 2019 la quota di chi è molto e abbastanza d’accordo risulta la più bassa da cinque anni a questa parte: si ferma al 41 per cento. Traduzione: 6 italiani su 10 non sono a favore delle missioni militari fuori dai confini del Paese.  

La percentuale è andata via via diminuendo nel breve periodo. Ma quella relativa al 2019 non è la più bassa dell’ultimo decennio: nel 2012, infatti, si è toccato il picco minimo con il 32 per cento. E pensare che nel 2005 gli italiani favorevoli alle missioni militari all’estero arrivavano al 70 per cento, probabilmente sulla scia della guerra in Iraq e più in generale della caccia aperta ad Osama Bin Laden post attentato alle Torri Gemelle.