Moda, cade un altro mito: Versace vende all’estero come Valentino e Gucci

Resistono le propietà italiane di Prada Group e Armani, due colossi che hanno un fatturato rispettivamente di 3.2 miliardi e 2.5 miliardi

Da profilo Twitter ufficiale @Versace

Mancano le conferme ufficiali. Ma gli indizi che rimbalzano da Londra, Milano, Zurigo e New York sembrano andare in un’unica direzione: Versace sta per diventare un marchio a stelle e strisce. La maison fondata da Gianni Versace nel 1978 sta per essere venduta ad un acquirente americano. A breve. L’annuncio potrebbe arrivare nel corso della serata o nella giornata di domani. Il gruppo, al momento, è all’80% della famiglia Versace (Santo detiene il 30 per cento, Donatella il 20 per cento e Allegra il 50 per cento), mentre il restante 20 per cento è nelle mani di Blackstone, fondo con sede a New York che ha acquistato parte delle quote nel 2014, quando l’intero pacchetto veniva valutato un 1 miliardo di dollari. Adesso si parla di una cifra raddoppiata per il valore dell’intero gruppo: servono 2 miliardi di dollari per il 100 per cento. In pole per l’acquisto ci sarebbe Michael Kors, che l’anno scorso ha preso sotto la sua ala Jimmy Choo per ampliare il portfolio. La mission – neanche troppo segreta – è di formare un polo del lusso americano capace di contrapporsi a Lvmh e Kering. I colossi francesi hanno studiato il dossier Versace, ma hanno deciso di non approfondire il discorso. Rumors indicano anche Tiffany (ma è una public company) come possibile acquirente, alle spalle comunque di Michael Kors. Il giro d’affari di Versace è di circa 700 milioni di euro l’anno. Sembra, comunque, che Donatella resterà all’interno nella società.

Ecco chi resiste 
L’Italia ha già perso il controllo della maggior parte dei marchi top, in primis Valentino (Mayhoola for Investments Spc), Fendi (Lvhm) e Gucci (Kering). Resistono sotto la bandiera tricolore Prada Group e Armani, due colossi che hanno un fatturato rispettivamente di 3.2 miliardi e 2.5 miliardi. Restando nell’ambito fashion ha numeri importanti Calzedonia Group con un fatturato di 2.1 miliardi di euro. Altri marchi made in Italy nel settore moda che hanno un nome riconosciuto nell’ambiente sono Dolce e Gabbana, Cavalli (fondo Clessidra) Blumarine, Max Mara, Tod’s, Trussardi e Missoni. Chi sarà il prossimo a vendere fuori dai confini?

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