Moda, gli italiani sarebbero pronti a boicottare le marche non sostenibili

Un'indagine dell'Istituto Swg ha evidenziato quale sia il rapporto degli italiani verso i marchi impegnati nella sostenibilità

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Ogni giorno si parla sempre di più dell’importanza di salvaguardare il nostro Pianeta. Negli ultimi tempi, infatti, il dibattito sull’attenzione alla sostenibilità è cresciuto esponenzialmente anche grazie a iniziative come quella di Greta Thunberg, la sedicenne svedese diventata famosa per il suo sciopero per sensibilizzare le autorità dei vari Paesi sulla situazione climatica. Inoltre, un’attenzione maggiore verso le tematiche ambientali è evidente anche analizzando il risultato dei partiti green alle ultime elezioni europee. Anche il mondo della moda è sempre più indirizzato verso la sostenibilità, grazie all’utilizzo di nuovi tipi di fibre per la produzione di abiti e accessori o al ricorso a procedure meno impattanti per l’ambiente.

Proprio il rapporto tra moda e sostenibilità è stato oggetto di un’analisi realizzata dall’Istituto Swg. È risultato che la maggior parte degli italiani, il 77 per cento, non conosce neanche un marchio di moda che sia impegnato nella sostenibilità e, all’interno del 23 per cento di chi ha indicato il nome di una marca, il 3 per cento è stata la quota massima di citazioni raggiunta da un marchio in particolare.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Il consumo sostenibile
È stato poi chiesto agli intervistati cosa significhi, nell’ambito della moda, un consumo sostenibile. Per il 48 per cento (che sale al 53 per cento nel caso di ceti medio-alti) vuol dire acquistare prodotti che non danneggino l’ambiente. Segue la possibilità di acquistare prodotti in modo da tutelare i lavoratori indicata dal 34 per cento (percentuale che nel caso dei ceti bassi è del 28 per cento), mentre il terzo gradino del podio vede la possibilità di acquistare prodotti che non prevedano per la loro fabbricazione test sugli animali (opzione scelta dal 27 per cento degli intervistati). Le altre opzioni indicate sono state mantenere la qualità utilizzando materiali green (26 per cento, per i ceti bassi 21 per cento), riparare o riciclare prodotti usati (24 per cento) e comprare prodotti che non siano all’ultima moda perché possano durare più a lungo (15 per cento).

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Informazione e moda sostenibile
Come si informano gli italiani? In base ai dati raccolti dall’Istituto demoscopico, il 34 per cento di chi cerca informazioni sulla sostenibilità di un brand lo fa cercando sul sito internet della casa di moda, il 25 per cento verifica sui siti che si occupano di sostenibilità, mentre il 15 per cento domanda ad amici e familiari che già conoscono o hanno acquistato quei prodotti.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

Pronti al boicottaggio
Infine, la maggior parte degli italiani sarebbe pronta a boicottare le marche di moda che non sono sostenibili. In particolare l’87 per cento boicotterebbe chi non rispetta i diritti dei lavoratori, l’84 per cento le aziende che inquinano di più e il 73 per cento quelle che non utilizzano materiali ecologici.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)
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