Modello 730 integrativo: date, posti e mosse per rimediare agli errori

La dottoressa Lara Michiorri, fiscalista Caf Uil nazionale, ci ha spiegato esattamente come funziona

modello 730

Per chi è distratto, per chi ha commesso errori, per chi ha dimenticato di inserire alcune spese nel modello 730 presentato lo scorso luglio, c’è ancora tempo per rimediare consegnando il modello 730 integrativo 2018 entro il 25 ottobre. La dottoressa Lara Michiorri, fiscalista Caf Uil nazionale, ci ha spiegato esattamente cos’è il 730 integrativo e quali sono i passaggi che un contribuente deve compiere per procedere con questo modello: «È un’opportunità che viene data al contribuente di “integrare” appunto, come dice la parola stessa, la dichiarazione che è stata originariamente presentata. Integrare significa avere un maggiore rimborso fiscale da quel dichiarativo».

Dimenticanza di un onere
Se, dunque, ci si è dimenticati una spesa, un onere detraibile o deducibile (che può essere una spesa sanitaria, una previdenza complementare o un’assicurazione sulla vita), «basta rivolgersi a uno sportello Caf entro il 25 ottobre – ha chiarito la dottoressa Michiorri – e chiedere di elaborare un modello 730 integrativo, in modo tale che quell’eventuale rimborso che dovesse derivarne da una maggiore detrazione di cui non si è avuto beneficio, ce lo si ritrova poi nella busta paga o nel cedolino pensionistico di novembre o dicembre». Integrare vuol dire quindi “completare” la dichiarazione dei redditi perché reca un maggior credito o un minor debito originale. «Il 730 integrativo si presenta quando si ha un vantaggio fiscale, quando ci si è dimenticati un onere, non un reddito», ha precisato Michiorri, ed è una procedura di cui molti contribuenti non sono a conoscenza ma che «è da considerarsi come un’ulteriore apertura da parte del fisco». Dopo la presentazione del 730 integrativo, il Caf elaborerà la dichiarazione dei redditi, la invierà all’Agenzia delle Entrate unitamente al prospetto di liquidazione che sarà messo a disposizione del sostituto d’imposta. Poi, il sostituto d’imposta del lavoratore sarà in ulteriore rimborso sulla prima busta paga utile, normalmente quella di novembre o al massimo dicembre. Quindi entro l’anno il contribuente potrà godere di questo ulteriore rimborso fiscale.

Dimenticanza di un reddito
Se, invece, il contribuente si accorge di aver dimenticato di indicare dei redditi percepiti nel 2017 oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare il modello Redditi Persone fisiche entro il 31 ottobre. Il modello 730 è un modello che consente di avere eventuale rimborso fiscale immediatamente, cioè il rimborso è nella busta paga del lavoratore oppure l’eventuale conguaglio fiscale può essere anche a debito. «Con il modello Reddito invece, se vi è un conguaglio fiscale a debito, sarà il contribuente a versare direttamente e in modo autonomo le somme dovute tramite il modello delega F24 che ne deriverà», ha evidenziato ancora la dottoressa Michiorri. «Normalmente la platea di un contribuente che chiede l’elaborazione di un modello 730 piuttosto che un modello Redditi, è una platea che sa di avere molti oneri detraibili/deducibili che possono dare origine a un conguaglio fiscale a credito che va a rimborso delle imposte», ha concluso. È importante comunque che il contribuente, nel caso in cui riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale (sostituto d’imposta, Caf, commercialista), ne dia tempestiva comunicazione allo stesso, in modo da ricevere le indicazioni necessarie per la correzione della pratica.

 

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