Momento Italia, un’idea di giornale

Lavoro. La si potrebbe definire la parola dalle mille facce. A volte senza accorgercene la pensiamo, la ripetiamo, la urliamo, la sogniamo o la sussurriamo come se qualcuno potesse portarcela via o farla scoppiare all’improvviso davanti ai nostri occhi come una bolla di sapone, proiettando su di essa tutti i colori del nostro stato d’animo. Proprio il turbinio di emozioni come la rassegnazione, la rabbia, la speranza, la paura, l’attesa, la sorpresa e la gioia che governa l’universo lavoro ne determina la sua enorme importanza nella vita di ognuno di noi.

Queste poche righe di incipit hanno lo scopo di fornire la chiave di lettura per comprendere da cosa, come e perché è nato Momento Italia. In quale terra si sono sviluppate le radici profonde di questo progetto e di quale linfa si nutrirà per crescere. Perché Momento Italia è figlio proprio delle emozioni riportate poche righe più su. Vissute esattamente nello stesso ordine.

Un plurisettimanale che ha preso forma dalla voglia di creare qualcosa di importante e dalla passione dei giornalisti che ne costituiscono il cuore non poteva non concentrare tutte le risorse nel raccontare il lavoro, in tutte le sue sfumature.

Per questo motivo il nostro non sarà un mero portale per cercare lavoro, ma piuttosto una piazza virtuale dove trovare gli strumenti, le idee o gli spunti giusti per realizzarsi professionalmente.

Un obiettivo ambizioso – ne siamo consapevoli – che cercheremo di raggiungere raccontandovi storie di chi ce l’ha fatta, di aziende di successo, le ultime innovazioni, tutte le opportunità – concrete – offerte dall’Unione Europea e infine seguiremo tutte le mosse della politica riportandovele in modo chiaro, trasparente e senza fronzoli fuorvianti.

Sarà probabilmente perché ho da poco scavallato i quarant’anni e quindi molto sensibile al tema, ma vorrei dedicare un paragrafo a tutte quelle persone che hanno superato i trent’anni e che per vari motivi sono alla ricerca di un impiego. Bene, Momento Italia parlerà anche di loro. Perché la crisi del mercato del lavoro non ha colpito solo i giovani (under 29).

Non mi dilungherò ulteriormente nella descrizione del giornale. Ci faremo conoscere attraverso i nostri articoli. Per quanto riguarda il sottoscritto posso garantivi che darò il massimo con l’impegno e la passione che nutro per la professione giornalistica. La sfida è una di quelle da far tremare i polsi anche al giornalista più esperto, ma gli ingredienti giusti per raggiungere gli obiettivi prefissati ci sono tutti: una buona idea, un editore appassionato e una squadra di colleghi preparati.

Concludo questo mio primo editoriale con una frase di Sigmund Freud: «Amore e lavoro sono le pietre angolari della nostra umanità».Freud sosteneva che nella vita tutto ciò che conta sono l’amore e il lavoro. E aveva ragione. La mancanza anche solo di uno di questi pilastri può determinare insoddisfazione e sconforto. Ricordiamocelo, ricordiamolo.

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