Mondiale di volley, tra un mese esordio a Roma. Quanto costa e che ritorno c’è per la città?

Il 9 settembre appuntamento al Foro Italico con Italia-Giappone. Il presidente del Comitato organizzatore locale, Giovanni Avalle, racconta a Momento Italia a che punto è l'organizzazione e come funziona la macchina economica

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Una squadra collaudata e una missione da centrare: il pareggio tra entrate e uscite. Con uno sguardo rivolto verso il cielo (in senso tecnico). Perché solamente il maltempo potrebbe far lievitare i costi. La macchina organizzativa per la partita inaugurale del Mondiale di volley (COL Roma) è al lavoro per Italia-Giappone, il match del 9 settembre che aprirà la rassegna internazionale al Foro Italico per poi fare tappa a Milano, Bari, Bologna, Firenze (fase a gironi) e Torino (per la fase finale), ma anche a Ruse, Sofia e Varna (fase a gironi). Il Mondiale, infatti, è stato assegnato dalla Fivb al tandem Italia-Bulgaria. Manca solamente un mese al via.

Si parte il 9 settembre
Italia-Giappone rappresenta il biglietto da visita. La partita delle partite, in attesa della finalissima di Torino. Il costo complessivo si avvicina ai 300 mila euro totali: gran parte della cifra sarà coperta dal sold out già annunciato al Foro Italico (circa 130 mila euro) e dal budget di default. Vanno inoltre aggiunti circa 20 mila euro di contributo della Regione Lazio e alcune sponsorizzazioni in corso (il main sponsor a livello nazionale resta Intesa Sanpaolo). Va sottolineato che il Coni ha concesso l’utilizzo del Foro Italico gratuitamente. «L’organizzazione procede bene perché la squadra è rodata. E’ composta da 15 persone in tutto. Chi si occupa di Italia-Giappone ha già lavorato all’Europeo del 1995, ai due Mondiali del 2010 e del 2014, così come al Mondiale di beach volley che andò in scena proprio al Foro Italico. Le problematiche sono quelle relative alle contribuzioni delle istituzioni. La Regione ha deliberato un piccolo contributo. Infatti ha risposto anche se in ritardo e non in linea con il passato. Con l’ex Provincia e il Comune il discorso è stato molto faticoso, ma sono stati comunque presenti. I tempi chiaramente sono cambiati», spiega Giovanni Avalle, presidente del COL Roma, che vanta esperienze in questo campo dal Mondiale del 1978.

Giovanni Avalle
Il presidente del Col di Roma, Giovanni Avalle

Meteo incerto, costi anche
L’unico rischio è dettato dal meteo. In caso di pioggia la partita inaugurale sarà spostata il giorno successivo dal Foro Italico (impianto  all’aperto) al Palalottomatica (al chiuso e in zona Eur), facendo così lievitare i costi di almeno 150 mila euro. E’ la terza volta nella storia che si organizza un match sotto le stelle di Roma. Le prime furono Italia-Brasile e Italia-Polonia: andò tutto liscio. »Gli accordi sono già stati presi in caso di maltempo e siamo pronti», aggiunge Avalle. Insomma, c’è un piano B, ma si spera di non utilizzarlo. Il Comitato, del resto, non ha fini di lucro. In caso di perdite si rapporterà con la Federazione. In caso di utile, invece, l’intera somma sarà girata ai comitati territoriali. Nel 2014 il Mondiale si chiuse con il segno più e quindi fu regalato del materiale tecnico alle società del Lazio. L’obiettivo, in ogni caso, resta il pareggio di bilancio. Del resto, il giorno di Italia-Giappone scenderanno in campo almeno 300 volontari con compiti diversi. A costo zero.

Stadio sold out
E’ complesso quantificare il ritorno economico che ci sarà sulla città di Roma. «Una valutazione non è semplice perché si tratta di una sola partita e non di una fase come accadrà per esempio a Bari. Però sappiamo che lo stadio sarà pieno e che ci saranno almeno un migliaio di tifosi giapponesi».

Non solo Roma
Sull’Italia ci sono aspettative altissime in termini sportivi. «Normale dopo l’argento alle Olimpiadi di Rio – chiude Avalle – Il successo del pubblico sarà notevole dove gioca l’Italia. Anche Bari, Milano, Torino, Firenze e Bologna risponderanno presente: sono piazze dove non mancano appassionati di pallavolo e nazionali di primo piano. Viviamo con speranza il countdown perchè gli azzurri sono da podio. Hanno tutte le carte in regola per arrivare in fondo al Mondiale».

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