Mondo di Mezzo, Barillari: “Marcio del Pd lo conoscevamo, ora si guardi a regione” 

Andrea Tassone, ex presidente dem di Ostia, “è tutto il marcio del Pd e dei rapporti del Partito democratico con l’imprenditoria”, ma anche solo “il tassello di un sistema esteso a livello regionale”. A dirlo all’Adnkronos è Davide Barillari, esponente dei cinque stelle in Regione Lazio, durissimo con Zingaretti e contrario all’accordo di governo Pd-M5S. Barillari attacca duro il partito democratico anche nelle persone di Mirlko Coratti e Andrea Tassone, ex esponenti democratici finiti stanotte in carcere dopo la sentenza della Cassazione su Mafia Capitale: “Si apra un capitolo della presenza della mafia nel Lazio. Abbiamo evidenze di rapporti molto problematici”. 

“La mafia ad Ostia c’è, la sentiamo e la combattiamo ogni giorno. Tassone è l’emblema di tutto quello che sono state negli anni scorsi le nostre indagini, gli esposti. Ma Tassone – spiega Barillari – è solo un tassello del puzzle. Vivendo ad Ostia – prosegue – so bene cosa significa questo nome e sento con particolare morbosità la presenza della mafia in ogni settore e ganglo della vita politica-sociale-imprenditoriale”. “Riguardo Mafia Capitale – commenta il leader regionale grillino – si rispettano le sentenze ma secondo me serviva una presa di posizione molto più forte perché la mafia è un fenomeno esteso in tutte le regioni e ad  ogni livello”. “Bisogna dare un segnale forte – insiste Barillari – . Corruzione e mafia in questo paese non hanno più spazio. Aprirei finalmente il capitolo mafia-regionale perché – conclude – anche nella Regione Lazio abbiamo evidenze di rapporti molto problematici, dubbiosi su quanto sta avvenendo”.