Montagna: sono trentamila gli infortuni sulla neve. I consigli dell’esperto

Secondo Davide Guasti, responsabile del reparto di ortopedia e medicina sportiva del Centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, per evitare di incorrere in un infortunio sono tre le attività da svolgere per prepararsi adeguatamente: il potenziamento muscolare, lo stretching e il rinforzo propriocettivo

incidenti montagna

Ogni anno, sopratutto tra Natale e i primi giorni dell’anno nuovo, si registra un preoccupante picco di infortuni sulla neve. «La stagione degli sport invernali è gravata da oltre 30 mila infortuni, specialmente tra chi si presenta all’attività fisica completamente impreparato». Lo spiega Davide Guasti, responsabile del reparto di ortopedia e medicina sportiva del Centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia.

Statisticamente è dimostrato che nella prima ora di attività e nell’ultima avvengono il maggior numero di infortuni, specialmente nel periodo che coincide con le festività: «La metà di questi infortuni – aggiunge Guasti – capitano a chi svolge attività sportive invernali per la prima volta o comunque da meno di un anno, spesso a neofiti che sottovalutano la prestanza fisica necessaria ad affrontare queste attività».

Sciare in sicurezza
«Gli infortuni riguardano gli arti inferiori nel 60 per cento dei casi – spiega Guasti – e gli arti superiori nel 20 per cento, meno frequenti i traumi cranico-facciali, che possono causare conseguenze molto gravi. L’utilizzo degli scarponi ha reso i traumi al ginocchio i più comuni tra chi va sugli sci, mentre i traumi a polsi, gomiti e spalle riguardano principalmente chi sceglie lo snowboard». Secondo l’esperto per evitare di incorrere in un infortunio è necessario effettuare un allenamento nei mesi precedenti l’inizio della stagione. In particolare, sono tre le attività da svolgere per prepararsi adeguatamente: il potenziamento muscolare, lo stretching e il rinforzo propriocettivo.

«Il potenziamento muscolare – prosegue l’ortopedico – è fondamentale perché consente di rinforzare la muscolatura e quindi dare stabilità alle articolazioni. I muscoli principali da rinforzare per le attività sportive invernali sono il quadricipite, i muscoli addominali e i muscoli delle spalle. Lo stretching, invece, è un allungamento delle strutture muscolari e delle strutture capsulo-legamentose che consente di avere maggiore elasticità per essere pronti ad ogni evenienza, da effettuare sia prima dell’attività sportiva che alla fine di essa».  «Il rinforzo propriocettivo – continua lo specialista del Centro Medico Lazzaro Spallanzani – è invece molto spesso sottovalutato: è molto importante perché consente di esercitare i recettori periferici del senso della posizione, i quali consentono al nostro cervello di avere sotto controllo le strutture più periferiche, in particolare i piedi e le caviglie, molto importanti negli sport invernali e in particolare per gli sciatori».

Occhio alle condizioni ambientali
Molta attenzione va prestata anche alla carenza di neve: se nelle piste troviamo poca neve, praticare questi sport diventa ancora più pericoloso. Se in ridotte quantità, infatti, il manto nevoso tende a sciogliersi nelle ore più calde per poi ghiacciare di notte, creando delle lastre di ghiaccio che facilitano le cadute con conseguenti traumi. Ma non solo: dopo le grandi abbuffate delle festività in molti decidono di andare a correre per rimettersi in forma.

«Dedicarsi alla corsa per ritrovare la linea dopo le scorpacciate è sicuramente lodevole, ma può comportare dei rischi – avverte Guasti – soprattutto per chi non svolge questa attività con regolarità. L’accorgimento principale è di iniziare con un allenamento in palestra per poi andare a correre successivamente. Quando si arriva a correre, è necessario indossare calzature molto comode con solette morbide, scegliere percorsi confortevoli come prati ed evitare l’asfalto, iniziare gradualmente senza correre molto a lungo e indossare un abbigliamento confortevole». Infine, Guasti suggerisce qualche “aiuto” per rimettersi in forma al meglio: «Gli orologi Gps e i cardiofrequenzimetri da polso sono molto utili per monitorare in tempo reale l’andamento dell’attività fisica, ma non va sottovalutata l’importanza dell’abbigliamento tecnico e soprattutto dei dispositivi di protezione – conclude il medico – Per rimettersi in forma senza rischiare infortuni, può essere utile anche un libro di ricette destinato agli sportivi».

 

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