Moro “colpito da 12 proiettili, uno forse ancora nel corpo” 

Secondo i risultati degli accertamenti del Ris, disposti dalla Commissione Moro 2, “contrariamente a quanto riportato in atti”, e contenuti nel libro “Moro, il caso non è chiuso” scritto a quattro mani da Giuseppe Fioroni, già presidente della Commissione, e dalla giornalista Maria Antonietta Calabrò, “è stato colpito da dodici proiettili e non undici: otto calibro 7,65 estratti dal cadavere durante l’autopsia; due calibro 7,65, ritrovati tra la maglia intima e la camicia; due fuoriusciti dal corpo, perforando la giacca e la coperta”. 

“Dodici colpi dunque, e non undici come dichiarato dai brigatisti, visto che altrimenti esiste una assoluta discrepanza tra i fori di ingresso e i proiettili usciti o ritenuti – scrivono Fioroni e Calabrò -. Se ne deduce che il dodicesimo colpo potrebbe trovarsi ancora nel corpo di Moro. Lo si sarebbe potuto accertare subito, semplicemente con un esame radiografico che al tempo del delitto fu realizzato, ma che – non si sa perché – non risulta più agli atti”.