Morti dopo il vaccino, si indaga su una controindicazione sfuggita alle analisi

Si moltiplicano le inchieste e i casi sulla possibile correlazioni tra il vaccino AstraZeneca e morti o casi gravi di trombosi. Dalla Sicilia arrivano le prime analisi sulle autopsie e si avanzano nuove ipotesi mentre spunta un nuovo caso, quello rime analisi sulle autopsie in Sicilia, dove spunta anche il caso di una insegnante siciliana in rianimazione dopo il vaccino.

Si indaga su una controindicazione per chi ha predisposizione genetica per trombofilia ereditaria pur non sapendolo. A spiegare le prime ipotesi negli accertamenti della magistratura sulle quattro morti dopo il  vaccino AstraZeneca è il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro: “Stiamo verificando se determinati soggetti trombofilici possano avere una predisposizione ad attivare alcuni fattori detonatori. Potrebbero esserci nel vaccino eventuali controindicazioni per alcune persone, controindicazioni che non sono state analizzate considerato il poco tempo a disposizione per la realizzazione del farmaco”, ha detto il magistrato a Repubblica. A Catania si indaga per “commercio o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti” e la procura ha chiesto informazioni ai colleghi di Siracusa, Trapani, Messina e Napoli dove sono in corso indagini analoghe.

Si cerca di capire se il vaccino provochi delle reazioni avverse in chi ha una “predisposizione genetica per trombofilia ereditaria (fattore V di Leiden), fattore II mutato, mutazioni sul gene Mthfr (varianti C677T e A1298C)”, è l’incarico ricevuto dai medici legali che hanno compiuto l’autopsia su Davide Villa, il poliziotto morto il 6 marzo. L’esame autoptico è stato svolto anche sul corpo di Stefano Paternò, il militare sulla cui morte indaga la procura di Siracusa.13