Mose, il premier Conte a Venezia per il test generale: “Qui per verifica lavori”

Venezia

l premier Giuseppe Conte partecipa con i ministri Lamorgese, De Micheli e D’Incà alla ‘prova generale’ del Mose di Venezia, con il sollevamento delle 78 dighe mobili  destinate a proteggere la città dalle maree. Il premier e i rappresentanti del governo hanno fatto visita alla “Control room” installata all’isola artificiale del Lido, dove hanno seguito le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro ‘bocche’, da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò,Malamocco e Chioggia. Ambientalisti e comitati contro le grandi navi in laguna hanno organizzato una manifestazione di protesta. Per i detrattori, l’opera, che ha richiesto anni di lavoro e finanziamenti ingenti, sarebbe obsoleta. Il Mose dovrebbe essere terminato entro il 31 dicembre 2021.

NO PASSERELLE, LE PAROLE DI CONTE

“Non siamo qui per passerella, ma per verificare andamento lavori” “Voi avete iniziato a progettare all’ultimo anno di ingegneria”. E’ la battuta del premier al progettista del Mose, Alberto Scotti. “Questa non è una cerimonia di inaugurazione, non siamo per una passerella, siamo per un test. Il governo vuole toccare con mano e verificare l’andamento dei lavori” ha detto poi Conte. “Siamo arrivati all’ultimo miglio ma con un’ulteriore sforzo finanziario, una politica concreta c’è. Dobbiamo evitare veramente l’acqua alta, che rischia di rovinare e deturpare questo meraviglioso patrimonio. Come governo ci auguriamo di proseguire in questa direzione. Avremo sempre una chiara consapevolezza delle varie implicazioni, ma noi poi le decisioni le prendiamo”. Alla prova presenti il presidente del consiglio Giuseppe Conte, i ministri Lucia Lamorgese, Paola De Micheli e Federico D’Incà, il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro.

MOSE

“Questo Mose va completato e dobbiamo fare in modo che il prossimo autunno inverno ci sia uno strumento di salvaguardia. Siamo qui augurandoci che questa opera possa funzionare e rispondere all’obiettivo per cui è stata progettata”, ha sottolineato il premier. “Vedremo insieme l’innalzamento di 78 paratoie e la chiusura contemporanea di tutte le bocche di porto. E’ una poderosa opera che attende da anni il completamento. E’ nata tra tante polemiche per un obiettivo concreto per quanto visionario di salvaguardare Venezia dall’acqua alta”, ha aggiunto. “La completeremo nel 2021” ma “abbiamo anticipato i tempi: se il funzionamento risponderà alle aspettative nel prossimo autunno avremo quello che abbiamo promesso anche in anticipo rispetto al 2021”, ha concluso.