Motonautica: Solar Energy Boat, a Montecarlo workshop su mobilità sostenibile  

Nell’ambito della sesta edizione della Solar & Energy Boat Challenge, rassegna organizzata dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con la Federazione Internazionale Motonautica (UIM), si è svolto un workshop per promuovere, anche nel mondo della nautica, l’energia pulita, sia essa solare o di altra generazione elettrica. Durante i lavori si sono alternati sul palco addetti ai lavori di varie federazioni internazionali dell’ambito dell’automobilismo, del motociclismo e dell’aviazione civile.  

L’obiettivo di questo evento è quello di promuovere e ottimizzare i sistemi di propulsione elettrica non solo a livelli accademici, ma soprattutto ai fini della navigazione da diporto, e non solo, di chi è sempre più attento ai problemi ambientali. All’evento, oltre a Raffaele Chiulli (Presidente UIM), era presente l’Ing. Marco Casiraghi, vero animatore dell’iniziativa, il segretario generale dello Yacht Club de Monaco Bernard d’Alessandri, e l’esperto di energia Stefano Besseghini.  

“La storia dello Yacht Club di Monaco parte da molto lontano, si parla sempre di calcio ma in realtà prima c’erano due società una era l’Automobil Club è l’altra era lo Yacht Club”, ha spiegato d’Alessandri. “Questi eventi sono quelli del 21esimo secolo perché sono fatti con i giovani universitari. Siamo in un momento molto importante per i cambiamenti delle energie e del loro uso. Continua la tradizione e siamo qui per trovare nuove utilizzazioni”. 

“Noi come Uim siamo fieri della collaborazione e della partnership con lo yacht club di Monaco, uno dei più prestigiosi a livello mondiale. Siamo qui per costruire un futuro migliore, lavorare assieme per educare i giovani attraverso lo sport, attraverso l’andare per mare in una maniera sempre più sostenibile ed ecofriendly. Vogliamo diffondere un messaggio molto concreto e positivo sulla sostenibilità. Lavorando insieme è possibile costruire un futuro più sostenibile per far sì che i veri temi dell’economia circolare possano essere non solo concepiti ma anche realizzati”, ha sottolineato Chiulli. 

“Le tecnologie esistono ma c’è mancanza di applicazione delle stesse. A volte molta gente aspetta qualcosa di nuovo e rivoluzionario che deve arrivare e arriverà, ma oggi sono già disponibili molte tecnologie che consentono dei risparmi colossali, migliorano il confort e l’ambiente, e non sono applicati”, ha spiegato Marco Casiraghi, sottolineando che “è partito il progetto di una barca totalmente elettrica e solare per lo Yacht Club di Monaco, sarà la barca giuria delle prossime gare dello yacht club”. 

Secondo Besseghini “il fatto di avere così tante università e quindi un forte impulso che arriva direttamente dalla ricerca e che si applica direttamente alle competizioni è il miglior terreno su cui far nascere l’innovazione e la ricerca che permetterà alla tecnologia di diventare competitiva a breve”. Inoltre durante la manifestazione è stata premiata la barca più veloce che ha stabilito un record di 74,49 km/h, si tratta dell’AnveraElab.  

(Fonte: Adnkronos)