Paragone all’attacco, “M5S diventerà partito del 10%”

Gianluigi Paragone, durante la presentazione dei candidati del M5s nei collegi uninominali, Roma, 29 gennaio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

In un intervista rilasciata al Corriere della Sera il Senatore Gianluigi Paragone, espulso dal Movimento Cinque Stelle sul finire dello scorso anno, non risparmia critiche e “affondi” politici all’ex partito e al suo leader Luigi Di Maio.

Crisi d’identità

“Il Movimento è in crisi di identità, scalcia per farsi vedere – ha aggiunto Paragone-. Possono tirar fuori tutti i cartellini gialli e rossi che vogliono, ma qualcosa già si sta muovendo su quelle che sono le ceneri del Movimento”.

Da rivoluzionari a riformisti

Secondo il Senatore adesso al Gruppo Misto «il M5S andrà nell’alveo dell’area riformista. Gli Stati generali terranno a battesimo questa conversione. Perché il Movimento non parla più al ceto produttivo del Paese. Prenderà batoste in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Il Movimento non ha le forze per camminare. Dopo gli Stati generali si tratterà di gestire un partito da 10% che non è più il M5S».