Movimento Cinque Stelle, corsa tra due donne per il “dopo Di Maio”

Gli Stati Generali del Movimento Cinque Stelle sono state rinviati a dopo il 29 marzo a causa del referendum sul taglio dei parlamentari. Ma in realtà questo slittamento potrebbe favorire la discussione interna al Movimento ormai diviso in due correnti politiche di pensiero opposte e contrapposte: tra la scelta di costituire un campo largo anti-sovranista con il Pd di Zingaretti e la ‘via’ autonoma indicata dall’ex capo politico Luigi Di Maio

Due donne per l’eredità del Movimento 5 Stelle

Intanto è partita la corsa al dopo Di Maio. Sono tanti i nomi che vengono fuori, ma due donne sembrano essere in pole. Vito Crimi, 47 anni, nuova guida politica dei 5 Stelle succeduta per anzianità al vertice del Movimento dopo le dimissioni di Luigi Di Maio, non si pone problemi sui tempi o sulle varie possibilità ma di come guidare in questa fase di riorganizzazione il M5S, “una grossa responsabilità” secondo Crimi.

I rumors parlano di due donne che si contenderebbero l’eredità politica di Di Maio: il Sindaco di Torino Chiara Appendino (vicina all’ex capo politico), mentre sul fronte opposto alcuni big del Movimento ragionano sul nome di Paola Taverna (supportata dal Ministro Stefano Patuanelli, Roberto Fico e l’ex fedelissimo di Di Maio Riccardo Fraccaro).

I dubbi e il nome a sorpresa

Il Sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha già espresso i propri dubbi a Di Maio in un incontro riservato, mentre Paola Taverna sarebbe già pronta al ruolo. Ma c’è un terzo nome che in molti pensano ma che pochi fanno: quello di Alessandro Di Battista, storico esponente del Movimento 5stelle, ideale soprattutto per il progetto di polo equidistante dal centrodestra come dal centrosinistra.