Musei, stop alle domeniche a ingresso gratuito. L’appello Pd: «Bonisoli ci ripensi»

E' scontro tra governo e opposizioni sull'efficacia dell'iniziativa. Franceschini: «Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico»

museo

«In questi mesi ho scelto di non parlare del ministero che ho guidato per 4 anni e di non commentare le scelte e i programmi del mio successore. Mi è sembrato giusto per correttezza nei confronti di chi inizia una esperienza. Ma questa volta non posso tacere perché le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate del 2014 ad oggi, centinaia di migliaia da sud a nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti, gran parte dei quali ha provato la gioia di poterlo fare senza gravare su un bilancio familiare difficile e pieno di cose da sacrificare». L’ex titolare dei Beni culturali, Dario Franceschini, commenta così, su facebook, la decisione del ministro della Cultura, Dario Bonisoli, che da Napoli, dove era andato per presentare le lettere di Giacomo Leopardi acquisite dalla Biblioteca Nazionale, ha annunciato: «Le domeniche gratuite nei musei saranno abolite tra qualche mese».

«Perché smettere, ministro Bonisoli? Ci ripensi – è l’appello di Franceschini che nel suo post sui social sottolinea – Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani».

Ma  la linea di Bonisoli sembra chiara. «Lascerò maggiore libertà ai direttori – ha detto il ministro – se il direttore vuole mettere una domenica gratuita non ci vedo niente di male. E’ quando io obbligo, che non funziona fare la domenica gratuita».

Per Bonisoli l’ingresso gratuito nei siti archeologici, nei musei può essere utile nei periodi di minor flusso turistico. «Ma non posso essere costretto ad aprire gratuitamente la prima domenica di agosto – spiega il ministro – con migliaia di stranieri che arrivano e pensano di entrare gratis. Non avete idea dei commenti che sento a livello internazionale. Non capiscono questa strategia e non l’apprezzano. Rischiamo di svalutare».

Una decisione che diventa facile terreno di scontro tra governo e opposizioni. «Le domeniche al museo sono state un grande successo. In 4 anni, ogni prima domenica del mese, circa 14 milioni di persone hanno visitato gratuitamente le collezioni d’arte e i parchi archeologici dello Stato e dei tanti Comuni che hanno aderito alla promozione», ha commentato il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, ricordando che domenica 5 agosto sarà probabilmente «una delle ultime doemniche, se non l’ultima edizione di una promozione che sta funzionando bene, che è entrata nelle abitudini dei cittadini e che, come dicono gli stessi direttori dei musei, non va a sostituire le visite a pagamento. In questi anni infatti al forte aumento dei visitatori sono cresciuti notevolmente anche gli incassi».

Sulla stessa linea anche Forza Italia che per voce della capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, ha commentato «Non vorremmo che il governo del no alla Tav, all’Ilva e alle grandi opere, diventi anche il governo del no alla cultura. Movimento 5 stelle e Lega facciano una seria riflessione e facciano ragionare il loro ministro».

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