Musica, il Salvinipensiero “Prima gli italiani” anche in radio

In pieno clima Sanremo, ecco arrivare una proposta di legge per dedicare uno spazio nelle radio per band emergenti e canzoni italiane

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In pieno clima Sanremo, mentre il Paese è intento a commentare questa o quella performance o gli abiti di cantanti e presentatori, ecco arrivare una proposta di legge che segue la linea salviniana di “Prima gli italiani” e che vuol vedere del tempo nelle radio dedicato esclusivamente alla musica italiana. Così, dopo la scelta del direttore artistico del Festival, Claudio Baglioni, di non chiamare superospiti stranieri sul palco dell’Ariston per rimettere le nostre canzoni al centro del Festival, ecco arrivare la richiesta di aumentare, o dedicare uno spazio alla musica italiana e ai cantanti emergenti nelle radio. L’iniziativa è di Alessandro Morelli, deputato della Lega e presidente della Commissione Telecomunicazioni, che ha presentato una proposta di legge per destinare una quota della programmazione radiofonica alla musica italiana e una parte alle giovani realtà della scena musicale.

La proposta
A margine della presentazione della sua proposta, Morelli chiede «alle radio italiane di riservare un terzo della programmazione alla musica italiana e una percentuale agli esordienti. Questa non è un’iniziativa di bandiera ma una proposta che voglio proporre a tutti, perché interessa a chi crede importante tutelare la cultura italiana». L’idea, spiega il deputato, nasce anche per promuovere le piccole realtà che, secondo Morelli, «hanno bisogno di sapere che l’opinione pubblica è dalla loro parte». E conclude: «La musica non è un passatempo ma un racconto della nostra vita, della nostra cultura, dei momenti della vita, dei luoghi e dei sentimenti. Sono contento che oggi anche gli addetti ai lavori abbiano dichiarato di appoggiare l’iniziativa, perché promuovere la musica italiana significa sostenere l’industria della cultura del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano».

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