Napoli in ritiro, Ancelotti: “Non sono d’accordo” 

“Devo dire che non sono d’accordo con questa decisione presa dalla società ma devo accettarla”. L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, commenta così la decisione del club di mandare in ritiro la squadra fino a domenica dopo la sconfitta incassata sabato a Roma. “Il mio rapporto con la società non cambia, il presidente mi ha chiamato cinque minuti fa per farmi gli auguri per l’onomastico -prosegue Ancelotti in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions contro il Salisburgo-. È una decisione presa dal club, ma resta un dettaglio insignificante per quello che invece è l’obiettivo di domani”. 

“La notizia del giorno è che domani abbiamo una gara importante che ci deve permettere di passare il girone di Champions, è un obiettivo per tutti noi e sappiamo quanto è difficile. Siamo concentrati su quello, sul cercare di fare una gara di alto livello. Tutto il resto sono dettagli, sui quali si può essere d’accordo o meno”, conclude il tecnico di Reggiolo.  

“La squadra sarà in ritiro fino a domenica mattina quando alcuni risponderanno alle convocazioni delle loro nazionali. Il ritiro non è una punizione, ma un’occasione per conoscersi meglio”, l’annuncio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.  

“A Roma c’era un’aria di bastonatura globale perché non è stato permesso ad Ancelotti di stare in panchina per una stupidità ed una ottusità di regolamento -aggiunge De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli-. Non mi preoccupano i 18 punti in classifica, vedo un bel gruppone che alla fine è tutto lì. Credo che noi abbiamo avuto dei ritardi dovuti al fatto che alcuni uomini chiave hanno fatto tardi la preparazione, penso a Koulibaly, a Lozano. Poi Milik si è infortunato ed abbiamo subito altri problemi”.