Nasce il Food Engineer, nuovo corso di laurea al PoliMi  

Nasce il Food Engineer. Una nuova figura professionale che sarà formata al Politecnico di Milano. Insieme a 7 imprese ed enti chiave del settore, infatti, il PoliMi ha deciso di arricchire la propria offerta formativa con il corso di laurea magistrale in Food Engineering (#LMFoodEngineering).  

Obiettivo, costruire una nuova cultura dell’industria alimentare, come spiega il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta: “Ripartire dall’eredità di Expo per innovare un settore centrale per l’economia locale, tra i più grandi protagonisti del made in Italy. Agricoltura di precisione, tracciabilità dei prodotti, sicurezza alimentare, logistica e controllo della filiera: sono tante le risposte che la tecnologia può dare ai cambiamenti in atto. Risposte che partono dalla formazione di professionisti capaci di orientare la bussola tra competenze tecniche e gestionali, chimiche e agroalimentari. Il Politecnico di Milano, in collaborazione con le imprese, disegna un nuovo percorso di laurea che guarda al futuro”. 

Il corso è stato presentato stamattina dal rettore dell’Ateneo, Ferruccio Resta, da Antonio Boselli, presidente Confagricoltura Lombardia, dal vicesindaco del Comune di Milano con delega alla Food Policy, Anna Scavuzzo, dall’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, da Alessandro Perego, direttore del dipartimento di Ingegneria gestionale, e Maurizio Masi, direttore del dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria chimica ‘Giulio Natta’ del Politecnico di Milano. 

Il nuovo corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese. La nuova laurea magistrale rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere a livello nazionale: un contenitore di competenze politecniche interdisciplinari e trasversali che formerà ingegneri alimentari in grado di risolvere i problemi e innovare la catena di valore dell’intera filiera. Il corso risponde alle richieste di innovazione provenienti dal mondo delle imprese e alla necessità di potenziamento di un settore sempre più strategico per lo sviluppo economico del sistema Paese. In dettaglio, il laureato in Food Engineering del Politecnico di Milano sarà uno specialista a 360 gradi. Saprà operare lungo l’intera filiera della produzione, distribuzione e gestione dell’industria alimentare e delle bevande.  

Utilizzando le proprie conoscenze tecniche e ingegneristiche avrà una solida preparazione anche metodologica, una formazione fortemente interdisciplinare e una visione di sistema strategica, particolarmente improntata ai temi della produzione di un alimento o di una bevanda confezionati, al supporto alla progettazione di macchine per la produzione alimentare, allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione alimentare, alla qualità, alla certificazione, alla sicurezza alimentare e alla progettazione di processi sostenibili per l’industria alimentare, includendo lo studio della vita di prodotto e la riduzione dell’energia associata alla produzione e alla logistica. Il laureato sarà un professionista in grado di ricoprire posti qualificati in diverse realtà della filiera dell’industria alimentare: amministrazioni pubbliche e regolatori a livello nazionale ed europeo, imprese, anche multinazionali, produttrici di cibi, bevande e delle tecnologie abilitanti produzione, confezionamento, distribuzione e commercializzazione nell’industria alimentare. 

Un ruolo centrale nella nascita del nuovo corso di laurea magistrale in Food Engineering è quello dei 7 partner, enti e industrie leader del settore che supporteranno l’Ateneo nella strutturazione delle attività didattiche e di formazione. I partner saranno veri e propri compagni di viaggio nell’erogazione di un percorso didattico che offrirà opportunità concrete, nazionali e internazionali, agli studenti. Sosterranno, inoltre, le attività didattiche con seminari, visite tecniche, tesi in azienda, stage e borse di studio. I partner faranno parte inoltre dell’Advisory Board del corso di studi, costituendo così un importante momento di confronto. 

 

(Fonte: Adnkronos Labitalia)

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