Nasce la One Mile Minds: corsa e idee viaggiano insieme

L'appuntamento scatta il 22 settembre all'interno dalla terza edizione del Miglio di Roma: le squadre universitarie si contendono il podio

corsa

Chi viaggia più veloce? La testa o le gambe? La risposta, forse, si potrà scoprire a One Mile Minds, evento collegato alla terza edizione Miglio di Roma, corsa che copre il tratto che va da Piazza Venezia a Piazza del Popolo. Il miglio anglosassone (1.609,34 metri), appunto. Accanto alla gara vera e propria del 22 settembre, andrà in scena il progetto innovativo dal titolo One Mile Minds, ideato con lo scopo di offrire agli studenti un’occasione per dire la propria, di esprimersi e di analizzare le dinamiche del mondo sportivo in ottica innovativa. Ma solamente dopo aver completato il miglio più suggestivo del panorama capitolino. «Come è nata l’idea? Perchè pensiamo che i ragazzi che fanno sport e studiano abbiamo le carte in regola per trovare i giusti algoritmi per bilanciare le due cose», spiega Camillo Franchi Scarselli, numero uno di Atleticom, la società che organizza la manifestazione nel cuore del centro storico. 

Doppia sfida
Ai nastri di partenza, intorno alle 17, ci saranno le batterie da otto delle singole università, composte da un professore, cinque ragazzi e due ragazze. La classifica “sportiva” però non sarà definitiva. Già, l’esito è solo parziale: il risultato della seconda prova potrà ribaltare o confermare la classifica, in stile Alessandro Borghese. Le squadre universitarie, successivamente (verso le 19), dovranno presentare un progetto sui temi: sport & comunicazione, sport & società, sport & psicologia, sport & riabilitazione e sport & innovazione. Ogni team avrà a propria disposizione un arco temporale di 3 minuti, con la possibilità anche di utilizzare video e immagini. Al termine di ogni intervento, verranno riservati 5 minuti per possibili domande di approfondimento da parte della commissione e del pubblico presente. Sarà poi la commissione a stilare una classifica degli interventi e a premiare le Università che avranno presentato le idee più interessanti. La squadra che arriverà prima si vedrà decurtare un bonus di 300 secondi dal tempo della gara, la seconda un po’ meno e via dicendo. A quel punto, togliendo i bonus, la classifica sarà definitiva. Chi vince intasca un premio di 5.000 euro. «Siamo all’edizione zero della One Mile Minds e ci teniamo tantissimo – sottolinea Scarselli – Ci sono venuti a cercare anche dagli Stati Uniti. La formula è piaciuta: si tratta di un unicum a livello mondiale. Dal prossimo anno i temi saranno più circoscritti». Hanno già aderito le università romane La Sapienza, Tor Vergata e Foro Italico, la Gabriele D’Annunzio Chieti-Pescara e la Centenary University di New York. Presto si aggiungeranno altri atenei. Il tempo degli allenamenti mentali e fisici sta per scadere…

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