Neomamme, quest’estate in Veneto c’è il bonus ombrellone

L'azienda sanitaria locale del Veneto orientale mette a disposizione delle mamme che partoriscono a San Donà di Piave e Portogruaro un voucher per usufruire gratuitamente per due settimane di un ombrellone e due lettini negli stabilimenti balneari di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo

Primo maggio

Spiagge “in rosa”, amiche della cicogna e dei bebè, regalano un bonus ombrellone alle neo-mamme. Accade nel Veneto Orientale, nel territorio dell’Azienda sanitaria più turistica d’Italia, che vanta un litorale di circa 57 chilometri di spiagge attrezzate frequentate ogni anno da 22 milioni di presenze turistiche, pari all’89.5 per cento dell’intero comparto balneare veneto. Dal 1° giugno l’azienda sanitaria locale del Veneto Orientale, in collaborazione con Unionmare Veneto (l’associazione dei gestori degli stabilimenti balneari) e il sostegno della banca di credito cooperativo San Biagio Veneto Orientale mette a disposizione delle mamme che partoriscono nei due punti nascita del territorio – San Donà di Piave e Portogruaro – anche un voucher per usufruire gratuitamente per due settimane di un ombrellone e due lettini negli stabilimenti balneari di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo.

L’iniziativa
”Vieni a partorire nel Veneto Orientale e ti regaliamo il mare” è lo slogan scelto dall’Ulss balneare per promuovere, in via sperimentale, un progetto che coniuga salute e famiglia, attenzione alla natalità e dimensione sociale dell’impresa turistica. Il bonus-ombrellone per le neomamme che partoriranno negli ospedali del territorio sarà valido anche per tutta la stagione estiva 2020. Insieme al voucher i reparti maternità di Portogruaro e San Donà consegneranno ai neogenitori anche un opuscolo con consigli e istruzioni per l’esposizione al sole, i vantaggi dell’ambiente marino nei primi mesi di vita, le precauzioni da adottare. Una mini-guida in tre lingue curata da Pier Giuseppe Flora, direttore del Dipartimento materno infantile dell’Ulss4 Veneto Orientale e dalla Clinica di dermatologia dell’Università di Padova, finanziato dalla banca San Biagio del Veneto Orientale.

A misura di famiglia
«Il beach-pass per le neo-mamme – dichiara l’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin – è una ulteriore iniziativa che conferma e avvalora la dimensione inclusiva e sociale del turismo sulle nostre spiagge e, in particolare, la vocazione dell’Ulss del Veneto Orientale, che ha la sua ragion d’essere proprio nella specificità del territorio, primo arenile d’Italia, e nella sua forte attrattività turistica. Con questo nuovo progetto, che arricchisce i servizi sanitari e di accoglienza già messi in campo da anni dal litorale veneto nei confronti delle persone con difficoltà motorie o con disabilità, le spiagge di Jesolo, Caorle,Eraclea e Bibione si dimostrano inclusive e a misura di famiglia, non solo per i turisti ma anche per i propri residenti».

Turismo inclusivo
Per il direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza, il bonus ombrellone va inteso come un servizio alle famiglie del territorio, perché «offre la possibilità tutte le neomamme, anche a chi non avesse disponibilità economica, di usufruire gratuitamente dei benefici del sole e del mare in uno stabilimento balneare del nostro litorale». Il dg Bramezza ha ricordato che l’Ulss 4, azienda sanitaria del Veneto a “vocazione balneare”, ha già attivato la spiaggia di Nemo dedicata alle persone disabili, con posti ombrellone gratuiti a loro riservati, e da tre anni coordina il progetto di turismo sociale ed inclusivo .

«Ora pensiamo al benessere delle neomamme – ha aggiunto – del neonato e delle loro famiglie, offendo un posto ombrellone gratuito, oltre a promuovere l’attività svolta dei punti nascita dell’Ulss4, che registrano in media 800 parti l’anno. Siamo consapevoli che la nostra iniziativa è solo un piccolo aiuto a sostegno della natalità e delle famiglie, siamo fiduciosi che possa svilupparsi ed estendersi a tutto il litorale veneto».

Concessionari aderenti
Compatti i gestori degli stabilimenti balneari che hanno aderito a questa prima sperimentazione con grande disponibilità, garantendo un “pacchetto” di 250 abbonamenti gratuiti del valore unitario di circa 300-350 euro. Il “beach pass” potrà essere speso nell’estate 2019 e nella prossima stagione balneare in sei concessionari di Jesolo, Eraclea, Caorle e Bibione (Bibione Spiaggia, Bibione Mare, Consorzio Arenili di Caorle-Caorlespiaggia, Eraclea Beach, Consorzio Arenili di Jesolo, Jesolmare che rappresenta oltre 25 concessionari) che gestiscono la gran parte dell’arenile del litorale. «Ho già raccolto la disponibilità dei gestori degli stabilimenti balneari degli arenili delle altre Ulss del litorale per poter estendere questa iniziativa a tutta la costa veneta, dal Tagliamento al delta del Po – ha promesso Alessandro Berton, presidente di Unionmare Veneto – La nostra categoria crede molto nel connubio tra turismo sanitario e turismo balneare e in un modo diverso di fare impresa». Con il beach pass si potrà prenotare il posto-spiaggia nello stabilimento richiesto il periodo richiesto con almeno due settimane di anticipo, inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

 

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