Nomine Ue, Conte: «Servono personalità per rinnovare il sogno europeo»

Il premier a Bruxelles per decidere con gli altri capi di governo i nuovi vertici dell'Europa, parla della solidità dei conti pubblici italiani

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In Europa si cerca ancora la quadra sulle nomine Ue, dopo che l’Italia, schieratasi col blocco dell’est ha fatto definitivamente saltare la candidatura, sostenuta dall’asse franco-tedesco, di Frans Timmermans alla presidenza della Commissione. Come spiega il premier, Giuseppe Conte, in un post su Facebook, vanno individuate «personalità che sappiano rinnovare il sogno europeo, che abbiano una chiara visione e sappiano esprimerla con coraggio, evitando di rifugiarsi nella angusta logica dell’austerity o di affidarsi al primato della finanza. Vogliamo personalità che mettano al centro la crescita, i cittadini, le persone».

Solidità dei conti pubblici
Poi, il premier si dice ottimista per quanto riguarda il futuro del Paese e la solidità dei conti pubblici: «I dati certificano la grande solidità della nostra economia, dei nostri fondamentali. I conti pubblici migliorano, il deficit è in calo, aumentano le entrate, diminuisce la disoccupazione mentre sono in crescita gli occupati, al top da oltre 40 anni. Anche la curva dello spread tra Btp e Bund tedeschi, e con esso i rendimenti dei titoli di Stato decennali, sembra affrontare un’importante fase di calo. Sono notizie che a volte sui media non trovano lo spazio che meritano, e anche per questo è bene sottolinearle». E conclude: «Andiamo avanti avendo sempre come punto di riferimento gli interessi degli italiani. Io tifo Italia».

Il sostegno del Capo dello Stato
Sulla questione conti pubblici, Conte, nella giornata di ieri, ha ricevuto un importante appoggio da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non bisogna dimenticare, infatti, che sull’Italia pende ancora il possibile avvio di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo da parte dell’Ue. Il Capo dello Stato, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente federale della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen a Vienna, ha ricordato la solidità dell’economia italiana: «Il disavanzo di bilancio – ha argomentato Mattarella – in Italia è passato dal 2,4 per cento al 2,1 per cento tra il 2017 e il 2018. L’avanzo primario è passato dall’1,4 all’1,6 nello stesso periodo. Sono due dati che indicano un trend positivo dei conti pubblici. In più vi è una condizione di grande solidità dell’economia italiana, non a caso l’Italia è la terza economia dell’Unione e la seconda manifattura d’Europa». Pertanto, ha concluso il Presidente, «credo che il governo italiano stia presentando alla Commissione Europea tutti gli elementi che dimostreranno che i conti sono in ordine, che le indicazioni sono rassicuranti e che quindi non vi siano motivi per aprire procedure di infrazione».

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