Oggetti ‘nonsense’ al supermercato per simulare Alzheimer  

Tre oggetti semplici, ma completamente senza senso, e dai nomi altrettanto incomprensibili, Gidello, Luvetto e Bralino, esposti in due supermercati Esselunga in appositi corner dedicati come se fossero in vendita. Da oggi al 23 settembre questi oggetti ‘nonsense’ saranno sugli scaffali dei negozi di Roma e Milano e i clienti si troveranno a contatto con prodotti sconosciuti e potranno sperimentare la sensazione di straniamento che il malato di Alzheimer prova di fronte a un oggetto di uso comune. E’ l’inziativa lanciata dalla Fondazione Ebri, European Brain Research Institute, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebra oggi. L’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo sperimentare, anche a chi non ha familiarità con i malati, la sensazione che si prova ad avere tra le mani un oggetto indecifrabile. Le prime reazioni sono state raccolte in un video pubblicato sulla pagina Facebook dell’Ebri
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“L’aspetto degli oggetti esposti, unito ai cartelloni pubblicitari all’interno dei punti vendita che reciteranno ‘Super convenienza! Rinnova i tuoi gidelli a un prezzo piccolissimo. A soli 2.99 euro l’uno!’ o ‘Sottocosto! Approfitta dei luvetti a un prezzo speciale! A soli 2.99 euro l’uno!’ – sottolinea l’Ebri – incuriosirà i clienti che avvicinandosi ai corner dedicati scopriranno la natura dell’iniziativa. Qui potranno visionare un video di approfondimento girato al Policlinico Umberto I di Roma, che vede protagonisti l’équipe del Bruno e i suoi pazienti”. Nei supermercati sarà possibile donare scansionando il codice a barre sui pack dei prodotti o acquistando la cartolina dell’iniziativa. Inoltre chiunque voglia fare una donazione e scoprire di più sul progetto ‘Agnosis Collection’ potrà visitare il sito www.agnosiscollection.it