Olimpiadi, progetto low cost per Milano-Cortina: costi e guadagni

Secondo uno studio della Bocconi per ogni euro investito ne torneranno 2,7, con un vantaggio totale di 868 milioni

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L’Italia ha festeggiato: Giovanni Malagò, numero uno del Coni, si è preso la sua rivincita dopo la grande delusione di Roma 2024. Milano-Cortina ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026: la certezza è arrivata ieri da Losanna dopo le votazione e le parole di Thomas Bach, presidente del Cio. Si tratta della quarta volta in assoluto per l’Italia, la terza per la versione innevata. Nel passato si ricordano Cortina 1956 (invernale), Roma 1960 (estiva) e Torino 2006 (invernale). Il progetto tricolore ha superato quello svedese, sponsorizzato dalla principessa Vittoria.

Sostenibilità
La chiave del successo di Milano-Cortina? La sostenibilità economica, partendo proprio dalle strutture. Del resto, il 93 per cento degli impianti è già esistente. Alcuni vanno ristrutturati, solamente uno va costruito partendo da zero, per di più da parte di investitori privati: si tratta del PalaItalia a Santa Giulia per l’hockey, stadio da 15 mila spettatori che sorgerà nella periferia sud di Milano.     

Stime e studi economici
Il Cio assegnerà al Coni un assegno importante per partire, che coprirà buona parte delle uscite. Spese complessive stimate in 1,3 miliardi. Secondo uno studio della Bocconi per ogni euro investito ne torneranno 2,7, con un vantaggio totale di 868 milioni. Un’analisi della Sapienza, inoltre, stima 2,3 miliardi complessivi di impatto positivo sul Pil italiano nel periodo dal 2020 al 2028, con potenziali incassi che superano i 3 miliardi. Non solo. L’occupazione aumenterà: si parla di più di 20 mila posti di lavoro nel lungo periodo. Le spese dello Stato? Corrispondono a 415 milioni di euro, 402 destinati al comparto sicurezza. Soldi che dovrebbero rientrare dalla finestra alla luce delle maggiori entrate fiscali, stimate in 601,9 milioni. Insomma, le proiezione dicono che anche lo Stato ci guadagnerà. Il Coni conta di sfondare quota 600 milioni di incassi tra sponsor (400 milioni) e vendita dei biglietti (200 milioni). 

Triplo sorriso
A sorridere Milano, la Lombardia in generale e la piccola Cortina, che lassù sulle Dolomiti se la passa bene già di suo. Milano insegue il desiderio di ripetere il successo dell’Expo (si parla di un valore aggiunto di 1 miliardo con le Olimpiadi), stesso discorso per Cortina che dovrebbe incamerare un guadagno extra di oltre 200 milioni.