Online il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, ma il sito è in tilt

È già disponibile online sul sito “fondidigaranzia” il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25.000 euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento.
Lo rende noto il Ministero dello Sviluppo economico che, a seguito della pubblicazione del Decreto liquidità in Gazzetta ufficiale, si è adoperato per rendere immediatamente attuative le misure approvate in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

SITO IN TILT

Il modulo è stato caricato sul sito www.fondidigaranzia.it che in queste ore, alla sezione Modulistica, registra problemi di accesso: “Stiamo lavorando per ripristinare il normale funzionamento del sito” fa sapere Mediocredito Centrale, a capo del raggruppamento di banche che gestisce il Fondo, un po’ come è successo con il portale dell’Inps. Ad ogni modo il modulo è stato caricato anche sul sito del ministero dello Sviluppo www.mise.gov.it che non presenta problemi.

VOCI DA COMPILARE

Tra le varie sezioni, andrà specificato che il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della cosiddetta legge 231 e che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici. Bisognerà accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche e specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361 (le garanzie vanno ad imprese fino a 499 dipendenti) e andranno dettagliati gli aiuti di Stato di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.

CONTROLLI E SANZIONI

Serve anche l’ok a controlli ed ispezioni presso le proprie sedi che il gestore del Fondo (gruppo di banche guidato da Mediocredito centrale) dovesse ritenere necessari. Ed è disciplinato il caso di revoche totali o parziali dell’agevolazioni: si firma l’impegno a versare al Fondo l’importo parti all’aiuto ottenuto (in termine di equivalente sovvenzione lordo) e delle eventuali sanzioni previste dal Dlgs 123 del 1998: da due a quattro volte l’importo dell’intervento indebitamente fruito.

IL FATTURATO

La garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario. Significa, in pratica, che il prestito pieno di 25mila euro si può ottenere solo se si ha un fatturato pari ad almeno 100mila euro. Nel modulo andranno riportati i dati relativi ai ricavi dell’ultimo esercizio contabile, come da ultimo bilancio depositato o da ultima dichiarazione fiscale presentata. Per soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, per attestare i ricavi basterà un’autocertificazione oppure, specifica il modulo, altra documentazione idonea allo scopo.