Pensioni ed Opzione Donna, via alla presentazione delle domande

E’ possibile presentare le domande per “Opzione Donna”, strumento per accedere alla pensione anticipata.

 

I requisiti

Possono presentare domanda per “opzione donna”, tutte le lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2019 visto che la legge di Bilancio ha esteso la possibilità anche alle donne che l’anno scorso hanno raggiunto 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi di accedere alla pensione a condizione che optino per la liquidazione dell’assegno con il calcolo contributivo. I tempi per la decorrenza variano dai 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Per le lavoratrici del settore scuola la domanda di cessazione del servizio va presentata entro il 28 febbraio 2020.

Alcune informazioni preziose

La legge di Bilancio del 2020 ha consentito alle lavoratrici di accedere all’Opzione donna a condizione che maturino entro la fine del 2019 i 58 anni di età e i 35 di contributi, maggiorati fino a 59 per le lavoratrici autonome.

I 35 anni di contributi debbano necessariamente essere «effettivi». L’anticipo rispetto all’età della pensione di vecchiaia e rispetto ai contributi della pensione anticipata si traduce tuttavia in una penalizzazione fissa per l’assegno, con la penalizzazione che varia a seconda degli imponibili della lavoratrice nella sua vita lavorativa e del numero di anni originariamente afferenti al metodo retributivo: il taglio dovrebbe oscillare fra il 20 e il 40% sulla pensione senza alcuna possibilità di recupero.