Ora solare 2018, scatta domenica alle 3 di notte. Forse sarà l’ultima volta

Dormiremo un po’ di più. Ciao ora legale: tra il 27 e 28 ottobre le lancette torneranno indietro di sessanta minuti. Ma l'Europa pensa alla rivoluzione

ora solare

Dormiremo un po’ di più. Ciao ora legale. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28, infatti, le lancette torneranno indietro di sessanta minuti, passando dalle 3 alle 2 di notte. Si tratta del classico cambio di fine ottobre tra l’ora legale e l’ora solare. Dal weekend in poi, dunque, si avranno mattinate con più luce e pomeriggi più bui perché il sole tramonterà prima. Sui dispositivi elettronici – come per esempio smartphone, pc e tablet – il cambio dell’ora avviene in automatico. Non si può dire lo stesso per alcuni orologi da polso e per quelli delle auto o moto di vecchia generazione.

Vicini all’addio
E’ una consuetudine radicata che però potrebbe andare in soffitta nel 2019. L’Europa, infatti, vuole abolire il passaggio tra ora legale e ora solare in tutto il vecchio continente, lasciando ai singoli Paesi la possibilità di scegliere quale delle due adottare per l’intero anno.

Problematiche
Secondo la ricerca “Morfeo”, che ha coinvolto diversi centri specializzati nel sonno, il 40% degli italiani resta sveglio nell’arco della notte, tormentato da risvegli frequenti, sonno leggero, difficoltà di addormentamento, insonnia o sveglia anticipata. «Con un rischio aumentato, nel fine settimana, dal prossimo cambio dell’ora che altera il generale metabolismo, compreso quello neuro-endocrino e, dunque, la produzione di due ormoni – le melatonina e la serotonina – che contribuiscono a regolare e favorire il buon risposo», spiega Carla Lertola, medico chirurgo specialista in Scienze dell’alimentazione e dietetica. «Qualunque sia il tomento – continua l’esperta – gambe senza riposo, apnee notturne o una delle 60 specie dei disturbi del sonno, va adeguatamente affrontato – suggerisce l’esperta – con cure specialistiche nelle forme più importanti e con una adeguata prevenzione e assunzione di stili di vita corretti, talvolta risolutivi, nelle forme più lievi. Dormire un buon sonno migliora la qualità psico-fisica: mantiene alto il rendimento a scuola o al lavoro, rende vigile la concentrazione e l’attenzione, allena il buon umore, aumenta la voglia di socialità. Tutte potenzialità messe Ko da un sonno bizzoso che, invece, fa svegliare già stanchi, ma alcuni trucchi “smart” possono abbassare sensibilmente il rischio di una notte insonne o travagliata». Una alimentazione corretta può essere la soluzione per migliorare le ore dedicate al riposo: «Soprattutto di sera è bene mettere nel piatto semi di soia, semi di sesamo e di girasole, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle – ricorda l’esperta – E poi ancora legumi, carni bianche e pesce, latte e derivati, crostacei: un mix di alimenti della dieta mediterranea che solleticano il palato e fanno calare più facilmente le palpebre all’ora opportuna. Sono out, invece i cibi che richiedono lunga masticazione, con un “effetto chewing-gum”, tipo carni rosse ricche di connettivo e molto fibrose, come la fiorentine e pesci delle famiglia dei cefalopodi, tra cui seppie, calamari, polipi».

Per aiutare i bambini
La prospettiva di un’ora in più di riposo si può rivelare un boomerang per le famiglie italiane con bambini piccoli. Così il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta: «Il ponte di Ognissanti aiuterà i bimbi ad adattarsi gradualmente alla novità, a recuperare prima. L’arma segreta dei genitori per aiutare i piccoli ad adattarsi passa comunque per la tavola e il tempo trascorso all’aperto: a cena meglio scegliere per qualche giorno piatti digeribili e amati dai bimbi, per stimolare il loro appetito “addormentato”: pizza, ma anche polpette e patatine fritte».

 

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