Ospedale Columbus, a rischio 750 posti di lavoro a Roma

Rischiano di sparire anche 258 posti letto per la cittadinanza. Scade il contratto di affitto del ramo d’azienda con la Fondazione Policlinico Gemelli

ospedale columbus

Crisi senza fine per l’ospedale Columbus di Roma. Il rischio di chiudere i battenti adesso è altissimo: in bilico la posizione lavorativa di 750 dipendenti tra medici, infermieri, ausiliari e impiegati. Rischiano di sparire, inoltre, 258 posti letto per la cittadinanza in una regione che ha già dei problemi con le liste d’attesa in ambito sanitario. Oggi (31 ottobre 2019) scade il contratto di affitto del ramo d’azienda con la Fondazione Policlinico Gemelli e il curatore fallimentare non ha autorizzato la proroga del rinnovo fino a giugno del prossimo anno. L’ospedale Columbus era già fallito quattro anni fa, ci pensò proprio il Gemelli a risollevarlo.  

Il comunicato Ugl
L’Ugl Sanità ha denunciato la situazione di estrema gravità per i dipendenti dell’ospedale Columbus. Questo il testo del comunicato congiunto di Gianluca Giuliano e Valerio Franceschini, rispettivamente Segretario Regionale dell’Ugl Sanità Lazio e Segretario Ugl di Roma e Provincia: «La questione dei lavoratori del C.I.C. è una questione complessa, che vede da un lato una sentenza fallimentare, con assegnazione ai creditori e a terzi che vantano diritti reali e mobiliari dei beni in possesso dell’azienda fallita, dall’altro la totale mancanza di garanzie sui futuri livelli occupazionali, nonostante l’interesse manifestato all’acquisizione e all’eventuale rinnovo dell’affitto di ramo d’azienda della struttura da parte della Fondazione Policlinico Gemelli».

«In considerazione del fatto che il 29 ottobre 2019 c’è stato un ulteriore incontro sindacale tra OO.SS. E Direzione Policlinico Gemelli inerente aggiornamenti sulla situazione della Casa di Cura Columbus in fallimento dove è emersa tutta la gravità della situazione e preso atto che il 31 ottobre 2019, ovvero oggi, scade il contratto di affitto quadriennale tra la C.I.C. e la F.P.G. e che, ad oggi, non c’è stata alcuna garanzia sulla tutela dei livelli occupazionali del personale, che anzi appare come una criticità con il rischio di una forte riduzione del personale dipendente come dichiarato dalla ‘Perizia di stima del valore dell’azienda sanitaria Casa di Cura Columbus’ stilata dal Curatore Fallimentare, abbiamo deciso di richiedere un’incontro alla prefettura con avvio delle procedure per lo sciopero».

«La nostra prerogativa è la salvaguardia dei livelli occupazionali, che avrebbero, nel caso di una loro riduzione, anche un significativo impatto sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini dalla struttura, con relativa ricaduta sociale sul territorio. Per tali motivi metteremo in campo tutte le misure che riteniamo necessarie per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia delle prestazioni da garantire ai cittadini».