Otto e mezzo, Massimo Giletti su Gregoretti: ‘Salvini andrà al 35%, gli altri non hanno capito niente’

Pochi giorni e la Giunta del Senato dovrà determinare su eventuale autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini.

Della vicenda se ne è parlato durante la trasmissione  di La 7 Otto e mezzo, condotta da Lilli Gruber. Tra gli ospiti c’era il giornalista e conduttore Massimo Giletti.

Un passo indietro

Il riferimento va all’indagine relativa al caso Gregoretti. Si tratta dei fatti relativi alla nave che, lo scorso luglio, non venne fatta sbarcare per la via della politica dei porti chiusi.

Erano 131 i migranti a bordo della nave militare e rimasero in mare per cinque giorni.  Per quella circostanza Salvini è accusato di sequestro di persona. Lui ha già presentato la sua memoria difensiva sottolineando come il suo agire dipendesse anche da una strategia collettiva del governo, sebbene il M5s sia favorevole al processo.

Giletti parla della scarsa strategia degli avversari

Con la caduta del primo governo Conte si è verificato un cambio della guardia al Viminale. Il prefetto Luciana Lamorgese ha rimpiazzato il leader della Lega. Ed è in riferimento ad una vicenda avvenuta con la nuova guida che Massimo Giletti espone il suo punto di vista: “L’Ocean Viking con 100 persone a bordo e 40 minori rimane fuori senza diritto e possibilità di attraccare nessuno dice nulla. Nessuno ha detto nulla”.

Il comportamento delle opposizioni che vorrebbero Salvini a processo, Giletti è chiaro:”Mi ricorda i tempi in cui Santoro faceva le trasmissioni su Berlusconi. Il mercoledì si creava la telefonata e i casini sul fatto che non poteva andare in onda e Santoro faceva milioni di persone. Salvini è contentissimo, che si sviluppi questa cosa. Non hanno capito niente. Se uno sta al 33% nei sondaggi andrà al 35 dopo questa questione. C’è una mancanza di lungimiranza strategica nei confronti di Salvini”.