Outfit, quando un millennial vale più di una Mustang

Su Youtube i ragazzini fanno a gara a chi spende di più. Lo streetsyle sta mettendo la freccia sull'alta moda? Supreme insegna...

outfit

Rispondo per primo. Oggi per venire in redazione ho un outfit di circa 300 euro. Scarpe da ginnastica Nike: 80 euro. Jeans Levi’s e maglietta nera (da outlet): 45 euro. Cardigan Thangara: 80 euro. Bracciale (con bussola): 60 euro. Mi guardo dalla testa ai piedi e penso che sto invecchiando. Che sono fuori moda. Forse perché ho qualche capello bianco di troppo. Ho superato i 30 anni da un pezzo, gioco ancora alla Playstation, leggo manga e alcuni youtuber li seguo (nel cuore della notte). Eppure mi erano sfuggiti Federico Barengo e Dario Del Russo, che insieme hanno un esercito di oltre 350 mila iscritti sul Tubo. Sono stati loro i primi a portare in Italia un format che si intitola: “Quanto costa il mio outfit?”.  

Milioni di visualizzazioni
Funziona così: lo youtuber intervista singolarmente dei ragazzi appassionati di streetwear a favore di telecamera che elencano i loro capi d’abbigliamento con tanto di accessori. Si parte dalle scarpe e si arriva fino al cappello. Passando da pantaloni, cintura, maglietta, collane e tutto il resto. Si specifica anche marca, modello e prezzo e alla fine si fa la somma.  A volte i partecipanti sono ragazzi fermati per strada a caso, altre volte gli youtuber lanciano un appuntamento nel posto x alle ore y nella città z. Federico Barengo pare sia stato il primo in assoluto a girare questa tipologia di video. Infatti, ha chiesto il permesso di importare il format all’ideatore londinese Kofi McCalla, il papà di The Unknown Vlogs (392 mila iscritti). Dario e Federico hanno macinato milioni di visualizzazioni e sono due esperti di streetstyle, «una moda inventata e indossata da giovani, piuttosto che dai designer di moda, spesso associata a stili popolari di musica e danza o con le sottoculture urbane». Di recente sono stati protagonisti di un servizio delle Iene.   

Gli outfit dei giovani milanesi – Video

Cosa ne esce
Un quadro variegato, a volte al limite dell’immaginabile. Forse grottesco per alcuni. Perché ragazzini dai 13 anni ai 20 anni girano con capi più o meno costosi, arrivando a cifre complessive molto elevate. Anche a 9.000 euro a 15 anni. In un video c’è addirittura un ragazzo che snocciola prezzi su prezzi fino a sfondare quota 50.000 euro. Più di una Ford Mustang 5.0 V8 GT (47.000 euro da listino). Nella maggiore parte dei casi, proprio per una questione anagrafica, questi giovani non hanno un lavoro e si vestono alla moda grazie alle carte di credito di mamma e papà. Eppure dietro c’è un mondo sconosciuto ai genitori.  

Gli outfit dei giovani fiorentini – Video  

Fenomeno Supreme
Un esempio su tutti ci porta dritti a Supreme. Tutto è iniziato con un negozio di skateboard fondato a New York nel 1994. Oggi gli store sono anche a Londra, Parigi, Los Angeles e Tokyo. Qualsiasi cosa partorisce Supreme va a ruba. Perchè rilascia ogni prodotto in quantità limitata creando suspense, file interminabili e attesa tra gli appassionati. In media le t-shirt partono da circa 50 euro, le felpe invece da circa 160 euro. Supreme, nel corso degli anni, ha stretto molte collaborazioni, anche con marchi come Luis Vitton. Un berretto Supreme/Luis Vitton costa 1.000 euro, una giacca sfonda quota 7.000 euro, mentre un borsone può arrivare a quota 14.000 euro. Occhio anche alle Nike: certi modelli vintage (leggi Air Max) possono superare tranquillamente i 2.000 euro. Cifre da capogiro calcolando che in Italia lo stipendio medio è di 1.500 euro, cifre che in alcuni negozi bastano e avanzano per rifarsi l’armardio…  

Lo store di Supreme a New York

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