Pa, Bongiorno: «Basta con le migrazioni dei dipendenti pubblici»

Il ministro della Pubblica amministrazione spiega come intende trasformare i concorsi pubblici. Inoltre, parla del rinnovo del contratto degli statali e della riforma del processo penale

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Il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, “dichiara guerra” ai trasferimenti dei dipendenti pubblici. La volontà è quella di ampliare su base nazionale quanto già sii sta facendo in Campania: «Ho in mente un modello di concorso che stiamo già sperimentando – spiega in un’intervista al quotidiano “Il Messaggero” – Quello territoriale, che sto sperimentando con la Regione Campania: blocca il fenomeno della migrazione dei dipendenti pubblici».

Nuovi concorsi per dipendenti pubblici
Si tratta di un concorso su base territoriale: «La Regione Campania, con l’aiuto del Dipartimento e del Formez, opera una ricognizione dei posti di tutti gli enti del territorio. Quindi il concorso viene bandito per i posti disponibili e solo per il territorio campano. Chi vince già sa che starà in Campania e non potrà essere trasferito». Il ministro spiega di aver già parlato di questa soluzione con l’Anci e di voler «incentivare questo modello».

Contratto degli statali e riforma del processo penale
Nell’intervista la Bongiorno parla anche del rinnovo del contratto degli statali: «Si discuterà tutto nella prossima manovra, anche per la scuola. Ma voglio sottolineare che, se si guarda a quanto ha stanziato questo governo in confronto al precedente, come prime somme del triennio direi che non c’è paragone. Visto il punto di partenza, sarei ottimista».
Infine, sulla riforma del processo penale spiega: «Non vedo l’ora che arrivi. Non ho ancora ricevuto il testo del ministro Bonafede».

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