Pa, in arrivo il controllo delle impronte per i dipendenti

La misura, presentata dal ministro della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, riceve anche l’approvazione del Codacons

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Novità in arrivo nella Pubblica amministrazione. Come dichiarato dal ministro Giulia Bongiorno, in un’intervista su Radio Capital, verrà introdotta una nuova misura per combattere i cosiddetti “furbetti del cartellino”, «i controlli dei dati biometrici, delle impronte digitali». La misura, spiega il ministro, «è inserita nel decreto concretezza che andrà in aula al Senato la settimana prossima».

Regna l’omertà
«Credo – ha aggiunto la Bongiorno – ci sia una cultura del lavoro pubblico assolutamente contestabile. C’è una sorta di scelta di non andare al lavoro o di fare usare ad altri il proprio cartellino contando sul fatto che c’è una sorta di omertà negli uffici». Per questo motivo è difficile che ci siano denunce da parte di altri colleghi sul posto di lavoro. Ed è proprio per combattere questa situazione venutasi a creare, che verrà introdotta questa nuova tipologia di controllo delle entrate e uscite dei dipendenti. Infine, il ministro ha aggiunto che i dirigenti della Pa che non attueranno controlli e si renderanno complici dei “furbetti del cartellino”, potranno essere licenziati.

Tutelare i dipendenti onesti
Le dichiarazioni del ministro hanno trovato l’approvazione da parte del Codacons. L’associazione consumatori valuta positivamente la futura introduzione delle impronte digitali per controllare le entrate e le uscite sul lavoro, ma ricorda che «i dipendenti onesti che denunciano irregolarità vanno tutelati e servono misure severe contro i dirigenti disattenti».
Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, fa notare come più volte, in passato, i governi abbiano annunciato provvedimenti contro i “furbetti del cartellino” nella Pa, «ma finora nulla è stato fatto». E ricorda l’importanza di difendere chi denuncia «i colleghi disonesti, per evitare ritorsioni nei loro confronti e incentivare le segnalazioni». E in merito ai dirigenti che non controllano afferma: «Serve poi il licenziamento immediato per quei dirigenti che non controllano i propri dipendenti perché proprio l’assenza di vigilanza consente ai furbetti del cartellino di farla franca».

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