“Padre Konrad? E’ uno tosto”  

di Silvia Mancinelli  

“Padre Konrad è uno tosto. Venerdì sera è venuto qui risoluto come pochi altri, è sceso giù, ha smanettato e ha riattaccato la corrente”. E’ quanto racconta all’Adnkronos Maurizio, 63 anni, inquilino del palazzo occupato da Spin Time Labs al 55 di via Santa Croce in Gerusalemme. Romano, ha sul viso i segni della vita che gli ha voltato le spalle.  

“Ad agosto saranno due anni che abito qui – racconta – Ci sono finito perché ho perso il lavoro e non riuscivo più a pagare l’affitto. Ero un piccolo quadro di una azienda, mi sono ritrovato a fare i conti con i soldi che finivano e dopo i primi sei mesi di tenace resistenza, non ho avuto scelta che rivolgermi ad Action perché mi aiutassero. Venivo tutte le settimane a parlare con loro, più per un sostegno più che altro, e il giorno che mi hanno sbattuto fuori casa (vivevo in via Tiburtina) mi hanno dato una piccola stanza”. 

Maurizio nel palazzo dove l’elemosiniere del Papa ha riattaccato di sua iniziativa la luce staccata per morosità si occupa di tutela sociale, uno sportello aperto agli occupanti e al quartiere per offrire informazioni su problematiche lavorative e assistenza. “Qui si vive meglio di un normale condominio, c’è un comitato di gestione e le problematiche vengono sanate all’interno, anche grazie a riunioni settimanali. Si seguono regole precise e non si transige sulla violenza”. 

Sulla luce riattaccata dice: “L’elemosiniere ha provato ad aprire un tavolo col Prefetto per fare in modo che la questione del pregresso e della luce venissero affrontate, ha dato un ultimatum sull’apertura del tavolo entro le 20 di quel venerdì, in caso contrario ci avrebbe pensato lui. E’ arrivato prima delle 20 – continua Maurizio -e ha chiesto ‘dove sta il contatore?’ Gli hanno detto che stava commettendo un illecito, lui ha detto ‘sono 5 anni che commettete illeciti!’ e ci ha zittiti. E sceso al piano -2 dove sta la cabina elettrica con una persona che fa le manutenzioni e ha riattaccato la luce. Alle 8 del mattino dopo si è presentato con cornetti e cibo, lo fa almeno due volte al mese”. 

“L’ultima volta ha portato scarpe di marca – riferisce Maurizio – E’ andato via di corsa perché doveva dire messa. Poi la notte va a distribuire i pasti ai barboni. Ci abbiamo riso su, ‘Siamo sicuri che questo è un cardinale? Questo è un coatto'”. 

(Fonte: Adnkronos)