Paganese-Reggina finisce 1-1: segna ancora Simone Corazza

La squadra del presidente Luca Gallo resta imbattuta in campionato: il bomber amaranto sale a quota 6 centri pesonali

paganese-reggina

Ancora Simone, ancora Corazza. Sesto centro in campionato per il bomber, un fedelissimo di Mimmo Toscano e nuovo idolo del popolo di Reggio Calabria. L’attaccante buca la porta anche nel primo tempo di Paganese-Reggina, una partita che sulla carta era una trappola. E che alla fine termina con il punteggio di 1-1 dimostrandosi tale. Perché nella ripresa Diop rende meno bella e meno piena la domenica degli amaranto.   

Imbattuta
Il bicchiere resta mezzo pieno per il club del presidente Luca Gallo: la Reggina, del resto, è ancora imbattuta dopo 8 giornate perché ha messo da parte 4 pareggi esterni e 4 vittorie tra le mura del Granillo. La Reggina, va detto, è stata padrona del campo a Pagani nel primo tempo. Il risultato con il quale si va al riposo di Paganese-Reggina sta stretto agli uomini di Mimmo Toscano, in palla e concentrati fin dall’inizio. Corazza, infatti, realizza lo 0-1 da rapace d’area al 12’ (assist di Rivas sul primo palo). Prima e dopo non sono mancate le occasioni per gonfiare la rete a ripetizione, in particolare con Reginaldo e con lo stesso Corazza. I meriti vanno principalmente a Baiocco, il portiere della Paganese che in passato ha giocato dalle parti di Reggio Calabria.    

Il secondo tempo
Nella ripresa la Reggina subisce a freddo il gol da parte di Diop dagli sviluppi di un corner. La reazione c’è ma non basta perché la partita si incattivisce. Tantissimi i falli che non permettono agli amaranto di sviluppare le solite azioni a memoria. Il gioco risulta spezzetto fino al triple fischio, quando la palla danza sulla linea della porta della Paganese senza entrare per questione di dettagli. Paganese-Reggina, insomma, va in archivio con un pareggio dai toni agrodolci.

Denti sulla lepre 
In cassaforte, comunque, entra un altro punto ricco di sostanza per restare in scia alla capolista Ternana (+3 lunghezze) e quindi al terzo posto (insieme al Catanzaro), lì a fare da cane che continua a tenere i denti sulla lepre.               

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