Palazzo Chigi precisa: ” I congiunti sono parenti, affini, partner e..”

Dopo qualche giorno di confusione, Palazzo Chigi prova a fare chiarezza: per congiunti si intendono “parenti, affini, partner nelle unioni civili” e quelle persone “legate da un solido legame affettivo”. Sicuramente i familiari consanguinei (e dunque nonni, genitori, figli, nipoti, fratelli, sorelle, zii e cugini). Ma anche gli “affini”, ovvero i familiari acquisiti da parte del coniuge: quindi, per esempio, ad una moglie sarà consentito incontrare tutti i familiari consanguinei del marito (suoceri, cognati, nipoti acquisiti) e viceversa. A breve il governo pubblicherà sul sito della presidenza del Consiglio i chiarimenti a proposito del decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi che entrerà in vigore alla mezzanotte del 3 maggio. Palazzo Chigi deve ancora precisare se, come detto dal premier Conte in precedenza, tra i “congiunti” si possa considerare anche la categoria dei findanzati, compagni o conviventi (senza che ovviamente vi sia a dimostrarlo nessun documento). Stando ad una sentenza della Cassazione che riconosce i fidanzati come persone legate “da un solido e duratore legame affettivo” l’interpretazione che dovrebbe arrivare sembra essere estesa anche a fidanzati, compagni e coppie di fatto.