Paolucci-Sarao: la Reggina delle prime volte passa al Viviani di Potenza

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In un’atmosfera surreale, complice la generale situazione di emergenza che sta attraversando la penisola italiana e non solo, gli amaranto sono a caccia di pesanti punti in chiave promozione.

LE SCELTE

Mister Toscano si affida alla oramai collaudata linea a tre Loiacono-Gasparetto-Rossi. Le sorprese si palesano dalla cintola in su, dove trovano posto Nielsen nel cuore del centrocampo, Liotti sull’out di sinsitra e Paolucci a sostegno del tandem Rivas-Denis. Giacomarro risponde con un modulo abbastanza speculare e la coppia Esposito-Santaniello deputata a tenere alta la tensione della retroguardia calabrese.

PRIMA GIOIA PAOLUCCI

Pronti-via, la Reggina inizia a spron battuto. Rivas sguscia via sull’out di sinistra, mette la palla a rimorchio e per Paolucci, alla prima da titolare, è un gioco da ragazzi infilare Pane. Gli amaranto volano sulle ali dell’entusiasmo, affidandosi alle rapide ripartenze dei funamboli Rivas e Paolucci. E proprio quest’asse premia l’honduregno che si invola verso la porta, ma al momento del tiro converge, perdendo l’attimo propizio. Pane neutralizza. Paolucci è in un buon momento di forma e lo si vede quando, con personalità, lascia partire un destro dai 25 metri. L’estremo difensore dei lucani, però, si distende alla sua sinistra, respingendo.

SARAO LA CHIUDE

La ripresa si apre con un fallo di Gasparetto all’altezza della metà campo. Si scatenano le proteste dei padroni di casa, alla ricerca di un secondo giallo. In realtà non c’erano gli estremi per una sanzione. Mister Toscano, però, se ne ravvede e saggiamente sceglie di sostituire il centrale di difesa con Edoardo Blondett. Seguiranno a ruota gli ingressi di Bellomo, De Francesco, Sarao e Rolando. Il Picerno spinge nella seconda parte di gara, ma la Reggina non subisce praticamente nulla.E anzi, nel finale arrotonda il risultato con Manuel Sarao. Scorrono i titoli di coda sulla ventunesima affermazione della Reggina, la nona in trasferta.