Papa: «Vedo parrocchie per cui i soldi sono più importanti dei sacramenti!»

Nella prima udienza generale dopo le ferie estive, Bergoglio ha parlato di accoglienza ed è tornato sulla critica al consumismo esortando la Chiesa alla povertà

Papa Francesco

Arriva due giorni dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis, la prima udienza generale dopo le ferie di Papa Francesco. E nel suo discorso davanti a 6 mila fedeli provenienti da diversi angoli del mondo, il Pontefice ha nuovamente inserito un richiamo all’accoglienza.

«La Chiesa vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà, al posto di barriere», ha detto Bergoglio in Aula Paolo VI in Vaticano. Il Pontefice osserva che «Dio ama manifestarsi nella relazione, attraverso un incontro reale tra le persone, che può accade solo nell’amore» ed evoca «una Chiesa senza frontiere, che si sente madre di tutti, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare». Il Papa afferma che «il Concilio Vaticano II ci ha ricordato che la Chiesa è luogo di liberazione e guarigione. E’ la Chiesa ospedale da campo, casa dalle porte aperte, madre dal cuore tenero e premuroso». Il Pontefice ha evocato una «vita contro ogni forma di intolleranza e di perversione ideologica», ricordando la celebrazione domani di Edith Stein compatrona dell’Europa. Bergoglio ha poi rivolto un «saluto affettuoso per i bambini profughi ospiti della cooperativa Auxilium» con riferimento ai piccoli migranti ospitati dalla coop attiva al Cara di Castelnuovo di Porto, vicino a Roma.

Esortazione alla povertà
Infine, come fatto più volte, il Papa è tornato sulle critiche al consumismo. «Vedo parrocchie per le quali i soldi sono più importanti dei sacramenti… per favore: Chiesa povera!». E’ stata l’esortazione che Bergoglio ha lanciato, inserendola ‘a braccio’ nel suo discorso.

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