Parlamento, stop all’impignorabilità dei beni di deputati e senatori

La vicepresidente della Camera ha depositato una proposta di legge

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«Ho depositato una proposta di legge per abrogare la norma che impedisce la sequestrabilità e la pignorabilità dell’indennità mensile e della diaria spettanti ai membri del Parlamento». E’ quanto affermato con un post su Facebook la vicepresidente della Camera dei Deputati, Maria Edera Spadoni.
«E’ fondamentale riportare al centro l’equità sociale e combattere gli sprechi e i privilegi della politica: questa proposta di legge va esattamente in questa direzione. Lo stipendio dei parlamentari è intoccabile a causa di un privilegio introdotto da una legge del 1965 che impedisce ai creditori dei deputati e dei senatori di rivalersi sull’indennità e sulla diaria» incalza la parlamentare del M5S. «I cittadini pagano le tasse e non godono di nessun privilegio e, se si trovano in difficoltà, il loro stipendio può essere pignorato. Ho deciso di porre fine a questa ingiustizia in nome del principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione: i parlamentari devono essere trattati esattamente come un qualsiasi altro lavoratore – prosegue la vicepresidente – Bisogna combattere con ogni mezzo contro quest’ennesima diseguaglianza tra i parlamentari e i cittadini; norme come queste non fanno altro che allontanare le persone dalla politica. Noi vogliamo esattamente il contrario», conclude Spadoni.
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