Password, la classifica delle peggiori combinazioni

L’ottava edizione di SplashData’s ha rivelato quelle più prevedibili e più facili da rubare

password

Vanno custodite come Smigol tiene al suo tesoro. Le password che utilizziamo tutti i giorni per i social, in primis Facebook e Instagram, per la casella e-mail e per accendere alle funzioni del cellulare hanno lo stesso valore delle chiavi di casa. Del resto, danno libero accesso all’intimo, alla casa virtuale costruita anno dopo anno. Foto, dati sensibili, contatti  preferenze, cronologia e tanto altro.  

Cosa evitare
L’ottava edizione di SplashData’s ha stilato la classifica delle peggiori password, quelle più prevedibili e più facili da rubare. Al primo e al secondo posto non cadano dalla vetta “123456” e “password”. Al terzo “123456789”, al quarto “12345678”, al quinto “12345”, poi “111111”. Tra le novità “666666”, “654321” e “[email protected]#$%^&”. Altre password usate parecchio sono “principessa”, “abc123”, “aa123456” e “qwerty”, il più comune schema che si trova digitando la parte alta della tastiera del pc. SplashData, dopo aver valutato oltre 5 milioni di password trapelate su internet, ha stimato che quasi il 10 per cento delle persone ha utilizzato almeno una delle peggiori e quasi il 3 per cento ha scelto la combinazione che sta al primo posto, cioè 123456.

La combinazione perfetta
Esiste la password perfetta? Forse sì, il segreto sta nello scegliere una parola lunga tra le 8 e le 12 lettere, magari con un errore grammaticale e una lettera maiuscola in mezzo, in modo che possa sfuggire a potenziali algoritmi. Un esempio? “eLepante”. Poi inserire almeno un numero nella sequenza, oltre a un carattere più particolare, come per esempio “ç” o “*”. Alla fine potrebbe venire “eLepante*28”. E’ corretto cambiarle di tanto in tanto. E poi bisogna fare attenzione a dove digitare le password. Farlo lontano da occhi indiscreti è la via giusta…   

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