Pd, Calenda: «Ho visto Salvini insultare i poliziotti: ma vada a lavorare»

L'ex ministro dello Sviluppo economico: «Sei arrivato l'altro ieri, sei sempre stato attaccato al biberon pubblico, stai calmo. A me preoccupa questo bullismo da parte di chi controlla le forze dell’ordine»

Pd

Carlo Calenda è un fiume in piena. A Corriere Live, l’ex ministro dello Sviluppo economico (governi Renzi e Gentiloni) se la prende con Matteo Salvini per la questione delle contestazioni al leader della Lega: «Ho visto un video di Salvini, insultava i poliziotti. Una cosa orrenda. Anche perché quando la gente che non lavora insulta chi lavora, mi fa girare le palle…  Poi chi erano i contestatori? Degli insegnanti. Salvini, stai buono e vai a lavorare, sei arrivato l’altro ieri, sei sempre stato attaccato al biberon pubblico, ma vai a fare il tuo lavoro e stai calmo. A me preoccupa questo bullismo da parte di chi controlla le forze dell’ordine».

Pronostico per le Europee
«Salvini andrà molto peggio di quello che crede. Per la ragione che gli italiani stanno vedendo uno spettacolo inaccettabile privo di qualunque serietà. Quando sei al governo, la gente ti paga e vuole che al lavoro ci vai. Questo punirà la Lega e M5S. Quanto sarà il distacco tra Lega e Pd? Inferiore ai 10 punti, anzi abbondantemente inferiore. Io penso che Pd sarà sopra al 25 per cento e la Lega starà a quei paraggi là, poco di più».

Il futuro  
«Rischiamo un remake ancora più pericoloso del 2011. Rischiamo il disastro perché loro non si rendono conto di quanto può accadere, rischiamo una situazione irreparabile. Il rischio è gigantesco – spiega Calenda – Lo dico secco: questo governo è incompatibile con la permanenza dell’Italia nell’Europa e nell’euro. E se noi ci troveremo in una situazione di dissesto finanziario, quando arriverà la gente per prestarti i soldi, quelli poi ti dicono che devi tagliare pensioni, sanità, scuola… Per recuperare ci vogliono anni, vedi la Grecia e non è che basta uno da solo che lo fa, non basta Mandrake o Superman, serve uno sforzo di tutti».

Sul Pd
«Noi dobbiamo andarci a riprendere la rappresentanza del mondo moderato e di centrosinistra. Non ci sono scorciatoie – continua l’esponente del Pd – Io a questa roba che o si guarda ai voti del M5S o  quelli di Berlusconi, non ci credo. Secondo me c’è uno spazio enorme al centro e centro non vuol dire moderazione ma riformismo. Questo spazio va ricostruito, lo stiamo facendo con Siamo Europei. La sfida è di avere un centro liberaldemocratico e popolare e un centrosinistra socialdemocratico che lavorano insieme. Questa è l’unica soluzione che vedo».

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