Pd, Calenda: «Trasformo Siamo Europei in un partito». Poi la smentita

L'ex ministro dello Sviluppo economico, in un'intervista a La Repubblica, parla del futuro del movimento da lui creato. Poi, su Facebook specifica di non volere nessuna scissione

crisi di governo
Carlo Calenda (foto da Facebook)

Allargare il centrosinistra. È questo uno degli obiettivi del Partito democratico, come dichiarato dallo stesso segretario dem, Nicola Zingaretti, all’indomani del voto per il rinnovo dell’Europarlamento. E il desiderata di Zingaretti sembra sia stato subito raccolto da Carlo Calenda. L’ex ministro dello sviluppo economico, infatti, avrebbe spiegato in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”, di essere pronto a trasformare il suo movimento Siamo Europei, candidato con i dem in quest’ultima tornata elettorale, in un vero e proprio partito che sia d’appoggio al Pd: «Siamo Europei può diventare un partito. Io sono iscritto al Pd, lavoro con Zingaretti. Il mio movimento dovrebbe rimanere quello che è: il collante di un mondo più ampio della sinistra. Ma se serve sono pronto a trasformarlo in un soggetto politico».

Creare un alleato centrista
L’obiettivo di questa mossa politica sarebbe quello di riuscire a intercettare parte dell’elettorato di centro: «Io – spiega Calenda – vedo l’utilità di avere una forza di centro, liberaldemocratica. Sarebbe molto importante costruirla e se nascesse darei sicuramente una mano a mettere insieme tre grandi culture, la sinistra, il cattolicesimo democratico e il liberalismo, con un programma comune. Dobbiamo evitare che il Paese vada non a destra ma verso lo sfascio». L’esponente democratico, però, nega una possibile scissione: «Assolutamente no. Non farò niente contro il Pd. Mi muovo solo se lo decidiamo insieme».

La smentita
Tuttavia, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Calenda precisa le sue intenzioni e rafforza quest’ultimo concetto spiegando di non essere mai stato intenzionato a creare un nuovo soggetto politico: «Non ho mai detto, come riportato dal titolo dell’intervista a Repubblica, che sono pronto a trasformare Siamo Europei in un partito. Ho anzi esplicitamente detto che sono e resto nel Partito democratico e che a meno che non sia lo stesso Pd a chiedermi di dare una mano per costruire la “gamba” liberal democratica in vista delle elezioni politiche non farò assolutamente nulla. Mai, dicasi mai, provocherò una scissione. Dalla nascita l’obiettivo di Siamo Europei è allargare il campo del centro sinistra unendo liberal democratici, popolari e social democratici e non dividere le forze che sono già in campo».

Pd
Il post di Carlo Calenda sulla sua pagina Facebook

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