Pd, da Renzi raffica di querele: Piero Pelù, Travaglio e lo chef Vissani

L'ex segretario dem vuole portare in tribunale chi lo ha insultato e quindi «chiedere i danni per le infamie che ho ricevuto in questi anni»

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Matteo Renzi, ex segretario del Pd, ha annunciato di aver predisposto una raffica di querele. «Per le infamie che ho ricevuto in questi anni», ha scritto sull’Enews 576 facendo nomi e cognomi di giornali e giornalisti (Marco Travaglio, Costanza Miriano e Alda D’Eusanio), ma anche di personaggi dello spettacolo, leggi il nome del cantante Piero Pelù, tra parentesi al primo posto della lista. Nell’elenco figura anche lo chef Gianfranco Vissani  che ha aveva detto che Renzi era «peggio di Hitler».

Le prime querele 
«Avevo promesso di iniziare a chiedere i danni per le infamie che ho ricevuto in questi anni. E vi avevo garantito che vi avrei tenuti informati. I primi dieci atti formalmente predisposti oggi sono contro:

  • 1) Piero Pelù per avermi definito in diretta TV al concertone “boy-scout di Licio Gelli”;
  • 2) Marco Travaglio per le immagini offensive in uno studio TV;
  • 3) Il Fatto Quotidiano per avermi attribuito la realizzazione di leggi “ad cognatum”;
  • 4) la giornalista Rai Costanza Miriano per aver sostenuto che i bambini morti in mare sono morti per colpa “di un porto aperto da Renzi”;
  • 5) lo chef Vissani per avermi definito “peggio di Hitler”;
  • 6) la giornalista D’Eusanio, per avermi insultato in TV;
  • 7) il ministro Trenta e la senatrice Lupo, per le dichiarazioni sull’aereo di Stato;
  • 8) le Cronache di Caserta per un editoriale ancora sull’aereo di stato;
  • 9) Panorama, sulla vicenda Paita – alluvione di Genova;
  • 10) chi mi ha accusato di essere un ladro per la vicenda banche».

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