Pd, Franceschini apre al M5S: «Sono diversi dalla Lega di Salvini»

Il deputato dem: «Vorrei si lavorasse per cercare di costruire un arco di forze che, anche se non governano insieme, sono pronte a difendere insieme i valori umani e costituzionali»

Pd
fonte: Facebook @paginaDarioFranceschini

Dario Franceschini non si nasconde. E strizza l’occhio al M5S dalle colonne del Corriere della Sera. L’esponente del Pd è al centro di voci che lo indicano come sponsor di una possibile alleanza tra dem e grillini. «È un errore mettere Lega e grillini sullo stesso piano», ha detto Franceschini, partendo da questo presupposto per invitare i suoi all’apertura di un «tema politico» con il M5S, quindi anti-Salvini e anti-Lega.

Limiti
Franceschini vede «tutti i limiti enormi, i toni insopportabili, l’incapacità nell’azione di governo, vedo la disgustosa strumentalizzazione della vicenda di Bibbiano, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza o il “no” alla Tav – aggiunge il deputato dem – sono errori politici ma non sono la stessa cosa del far morire la gente in mare o dell’accendere l’odio».

Governo Pd-M5S?
Si punta a un governo M5S-Pd? «No – replica Franceschini – ma si può aprire un tema politico senza che parta una campagna interna di aggressione? Senza i #senza di me, o l’accusa di volere poltrone? E si può dire che senza la ricostruzione del campo di centrosinistra e la ricerca di potenziali alleati che sta facendo Zingaretti difficilmente il Pd potrebbe arrivare col proporzionale al 51 per cento».

Arco di forze
«Nella prima Repubblica c’era l’arco costituzionale, che comprendeva forze di maggioranza e di opposizione, Dc e Pci, ed escludeva Msi e l’estrema destra. Oggi io vorrei si lavorasse per cercare di costruire un arco di forze che, anche se non governano insieme, sono pronte a difendere insieme i valori umani e costituzionali che Salvini calpesta e violenta ogni giorno».

La critica a Renzi
«Da parte sua c’è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e M5S facessero il governo. Credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura di Lega e M5S in una legislatura che peraltro elegge il capo dello Stato (…) La strategia dei pop corn ha portato la Lega dopo un anno al 35 per cento. Abbiamo buttato un terzo dell’elettorato, quello dei 5Stelle, in mano a Salvini», conclude Franceschini.

 

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