Pd, Giachetti: «Mi dimetto perché ero frontman anti-M5S»

Il deputato dem: «Per come intendo la politica, ci sono delle regole non scritte per cui quando si commettono errori di valutazione del genere non può rimanere tutto uguale»

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Un video di quasi 12 minuti su Facebook per fare un passo indietro. Per coerenza, perché «ci sono delle regole non scritte in politica». Stamattina Roberto Giachetti si è dimesso in diretta dalla direzione nazionale del Pd. Dopo un mese e mezzo di silenzio, il deputato dem parla di un «errore di valutazione» in relazione alla possibilità, poi divenuta realtà, di un accordo tra Pd e M5S per governare il Paese. «Io sono stato il frontman della campagna che negava qualsiasi possibilità di fare un accordo con il M5S. Ho deciso di dimettermi dalla direzione nazionale del Pd».

Dimissioni
«Per come intendo la politica, ci sono delle regole non scritte per cui quando si commettono errori di valutazione del genere non può rimanere tutto uguale. Per questa ragione ho deciso di dimettermi dalla direzione nazionale del Pd. Non potrei continuare a stare in una cabina di regia politica che deve sostenere questo progetto, non essendone convinto fino in fondo. Dentro di me non possono nascondere i dubbi che ho. Per questo non posso più continuare a svolgere il mio incarico di dirigente politico all’interno di quell’organismo di direzione politica così importante».

«Mi sono reso conto che dentro il partito c’era una così larga adesione alla proposta di fare un accordo di governo col M5S dal ritenere, per la prima volta, che le mie convinzioni personali venissero in secondo piano. Anzi proprio perché ho visto una così larga partecipazione a questa ipotesi politica mi sono impegnato nel cercare di evitare che i miei interventi avrebbero potuto mettere in crisi questo percorso. Io non ho voluto mettere in difficoltà questo progetto».

«Anzi ho provato ad agevolarlo votando a favore nella direzione nazionale quando s’è deciso di dare mandato al segretario di percorrere questa strada, così come ho votato la fiducia a questo  governo. È stata la mia forma di rispetto profondo per una comunità politica che si accingeva ad una scelta molto difficile».

«Non sto sconfessando tutta l’iniziativa politica che abbiamo portato avanti con ‘Sempre Avanti’ in questi anni. Anzi voglio rilanciare quell’impegno e sarò in prima linea, senza incarichi. Ringrazio tutta quella comunità e faccio i miei auguri ad Anna Ascani, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto per i loro incarichi di foverno. Sono certo che faranno bene e che sapranno distinguersi per le loro capacità», conclude Giachetti.

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